Il Tirreno

Empoli

la mamma mercy era incinta quando arrivò a montelupo 

Purity spegne la prima candelina nel centro di accoglienza dov’è nata

 Purity spegne la prima candelina nel centro di accoglienza dov’è nata

MONTELUPO. La piccola Purity, ospite nel Centro di accoglienza Straordinaria femminile di Montelupo, gestito dalla Cooperativa Servizi Toscani del Consorzio Multicons, ieri ha compiuto un anno. La...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTELUPO. La piccola Purity, ospite nel Centro di accoglienza Straordinaria femminile di Montelupo, gestito dalla Cooperativa Servizi Toscani del Consorzio Multicons, ieri ha compiuto un anno. La storia della bambina è molto particolare, ma, per fortuna, a lieto fine.

La madre, Mercy, nigeriana, sbarcò in Italia dopo la traversata del Mar Mediterraneo, nel 2016. La donna era incinta e fu inviata in Toscana, dove fu aggregata al Cas femminile di Montelupo. «I nostri operatori – sottolineano dal Consorzio – insieme ai sanitari, la sostennero in tutte le sue necessità durante la gravidanza, ed ecco che, lo scorso 23 agosto 2016, è venuta alla luce Purity. Oggi la piccola sta bene, ed è una delle tre bambine che sono venute alla luce nei nostri centri. Ha iniziato a camminare sulle sue gambe e a parlare. Quotidianamente, gli operatori della Cooperativa, si prendono di cura di lei e della madre, così come tutte le altre ospiti del centro, che hanno ormai adottato la nuova nata, come se fosse figlia di tutte quante loro».

Per il suo primo compleanno, la Cooperativa ha organizzato una festa, alla quale hanno partecipato, oltre a una delegazione della Servizi Toscani, anche gli operatori del centro di accoglienza e tutte le ospiti.

«A Purity, nata nel nostro Paese in maniera quasi miracolosa, e a sua madre Mercy - sottolineano dalla cooperativa - auguriamo una vita lunga e felice, e che il nostro paese possa fornire loro le possibilità che non hanno avuto nel loro paese di origine, riscattandole così delle tante sofferenze e angherie che hanno subito già in così giovane età».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani