Un piano per privatizzare gli autovelox in Fi-Pi-Li
Una società romana presenta un project-financing anche per tutte le provinciali con un compenso legato al numero di verbali, la Metrocittà deciderà entro 2 mesi
EMPOLI. L’intero sistema di sicurezza stradale della Città metropolitana di Firenze (compresa tutta la Fi-Pi-Li) potrebbe finire in mano ad una società privata. La proposta, in regime di project financing, è arrivata sul tavolo dell’ente provinciale dalla Safety21, società per azioni romana che all’attivo ha già una decina di clienti istituzionali per i quali gestisce la sicurezza stradale. La Città metropolitana, con un atto dirigenziale emanato pochi giorni fa, ha nominato una commissione di esperti per valutare la proposta. Il piano redatto dalla società romana comprendere anche l’installazione, il noleggio e la manutenzione di dispositivi per la rilevazioni delle infrazioni al codice della strada. Autovelox, T-Red, tutor, sistemi mobili per rilevare la velocità dei veicoli. Il tutto integrato in un sistema ideato e brevettato dalla stessa azienda, Titan.
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Si tratta di una piattaforma che, come si legge nella presentazione, è «in grado di gestire l’intero ciclo sanzionatorio delle infrazioni del Codice della strada, è accessibile via web e compatibile con diversi sistemi omologati dal ministero di Trasporti». Un pacchetto completo con l’obiettivo preciso di migliorare la sicurezza sulle strade provinciali e regionali (per le quali ancora la delega è della Città metropolitana) del territorio fiorentino, comprese anche quelle dell’Empolese Valdelsa. Ancora non sono noti i particolari del piano che la commissione dovrà valutare per decidere se accogliere o meno la proposta. E non è chiaro ancora quanti nuovi dispositivi la società preveda di installare e dove.
Tuttavia, il servizio sarebbe finanziato con un canone di noleggio sulle attrezzature installate e con un compenso fisso per ogni verbale elevato attraverso il sistema di controllo dell’azienda. Sembra chiaro, quindi, che se l’ente guidato dal sindaco metropolitano Dario Nardella deciderà di “esternalizzare” il sistema della sicurezza stradale, arriveranno nuovi occhi elettronici anche sulle strade del circondario. «La proposta andrà analizzata a fondo – spiega l’ingegner Carlo Ferrante, dirigente della direzione viabilità e lavori pubblici della Città metropolitana e membro della commissione valutatrice – anche alla luce delle nuove disposizioni sull’utilizzo degli autovelox contenute in una circolare ministeriale (di cui parliamo dettagliatamente a fianco, ndc). Ma andrà valutato anche il piano economico e come la società proponente intende finanziare l’intero sistema».
Il termine che è stato fissato per arrivare ad una decisione è di due mesi. Intorno alla metà di ottobre, dunque, si dovrebbe sapere se l’operazione andrà in porto. Safety21 ha già contratti attivi con altre province, come ad esempio Novara, Viterbo, Brescia e Varese. Con quest’ultima, simile per numero di abitanti all’area metropolitana di Firenze ma con un’estensione minore di quasi due terzi, ha stipulato quest’anno un contratto di undici anni per un totale di 44 milioni di euro. Il numero di sanzioni previste nel piano finanziario presentato alla provincia di Varese su un complesso stradale di 670 km (decisamente minori rispetto a quelli della provincia di Firenze con le sue oltre cento strade provinciali, a cui si devono aggiungere dodici strade regionali e la Fi-Pi-Li) è di 255mila, cioè 700 ogni giorno. Tra i sistemi utilizzati dalla società romana ci soo i tradizionali autovelox e T-Red, ma anche apparecchi di illuminazione delle strisce pedonali e di rilevazione delle infrazioni, tutor per il monitoraggio delle velocità medie e un sistema mobile per l’accertamento della velocità istantanea dei veicoli in transito.
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