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Anche il Cup va in vacanza Prenotazioni dopo le ferie

Anche il Cup va in vacanza Prenotazioni dopo le ferie

Il nostro test sui call center di pubblica utilità attivi durante il ponte festivo Impossibile prendere appuntamento per una radiografia. Bene gli uffici turistici 

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EMPOLI. «Prenotare una radiografia oggi? No, ci dispiace, ma il servizio è chiuso». Dall’altra parte della cornetta c’è un’operatrice dell’Asl. Il numero è quello dedicato alle prenotazioni di esami o visite. O, in alternativa, per ricevere informazioni. Risponde una voce gentile, ma quasi sorpresa della telefonata di un utente che alle 11.24 del 14 agosto vorrebbe prenotare una radiografia ad una gamba. «Anche domani (oggi per chi legge, ndr) il servizio è sospeso: è Ferragosto ed è un giorno festivo - la risposta -. Se non è nulla di grave provi a chiamarci mercoledì (domani, ndr): dalle 7.30 il servizio è disponibile. Per un’urgenza può invece rivolgersi al pronto soccorso».

Il ponte di Ferragosto è per tutti (o quasi). E anche molti dei servizi pubblici che in un normale lunedì dovrebbero essere attivi e funzionanti, chiudono i battenti. Gli unici, in qualche caso, che hanno raggiunto gli uffici sono gli operatori telefonici. Costretti magari ad ascoltare anche le lamentele di utenti che hanno necessità di contattare un servizio di pubblica utilità. Cornetta alla mano abbiamo testato e provato a verificare gli uffici e i servizi che hanno deciso di godersi un giorno in più di vacanza e chi, invece, ha regolarmente portato avanti il lavoro. E se l’Asl ha momentaneamente sospeso il servizio di prenotazione degli esami (nei giorni scorsi, una nota avvertiva della chiusura degli uffici amministrativi e tecnici per l’intera giornata di ieri, ma non di altri reparti), gli altri non fanno differenza. Chiusi per ferie. Orari ridotti o servizi a singhiozzo.

Ci siamo messi nei panni di un utente Enel che ieri mattina per un guasto o per una semplice informazione ha avuto necessità di parlare con la sede di viale Boccaccio. Ore 12.17, numero generale: dopo cinque squilli e venti secondi di attesa la telefonata passa al fax. Non va meglio per chi ha deciso di rivolgersi al servizio di “Pronto salute”. Ore 12.14, dall’altra parte della cornetta c’è una voce registrata che avverte degli orari ridotti nel mese di agosto e della chiusura per l’intera giornata di ieri. Un bip mette fine alla telefonata. E le Poste? Risposta simile. Anzi, no. Perché in realtà una risposta non c’è mai stata chiamando al numero dell’ufficio centrale. Né di mattina (alle 11.03), né nelle ore pomeridiane (12.21): 18 squilli, quasi due minuti di attesa, e dall’altra parte della cornetta nessuna risposta.

Regolarmente aperto invece l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune: cinque squilli, qualche secondo di attesa, e un operatore a disposizione per dare qualsiasi tipo di informazione dal palazzo comunale. Attesa molto più lunga invece per chi ha avuto necessità di lasciare un rifiuto ingombrante in strada ed avvertire Alia per il ritiro. Ore 15.36, numero verde: dopo aver digitato il numero corrispondente al servizio richiesto, la telefonata viene inoltrata al primo operatore disponibile. La musica accompagna una lunga attesa. Dopo oltre due minuti risponde Valentina, operatrice dalla voce soave e da un lungo codice identificativo pronta a rispondere alle necessità dell’utente. Molto più veloce il servizio di call center del Punto Acque: un centralino, alle 12.24, avverte che è pronto a rispondere un operatore, rigorosamente dall’Italia, e dopo 46 secondi è stato possibile avere informazioni su pratiche e bollette. Impeccabili i servizi di guardia medica (alle 15.33, dopo due squilli, è stato possibile parlare con un’operatrice) e i centralini degli uffici turistici di Vinci e Certaldo. Dal primo, alle 15.45, la risposta è arrivata dopo un solo squillo di telefono. Il secondo, pochi minuti dopo, al terzo bip.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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