Il presidio
"Personal-pusher" nasconde l’eroina in bocca: scoperto e denunciato
Vede la polizia di Empoli e tenta di ingerire otto grammi di droga mentre si allontana in bici ma gli agenti lo scoprono
EMPOLI. Quando ha visto la volante della polizia, ha cercato di farla franca, ingoiando un involucro contenente otto grammi di eroina. Ma gli agenti l’hanno inseguito e poi costretto ad espellerlo dalla bocca. Per poi denunciarlo.
Il protagonista è uno dei tanti “personal-pusher” che controllano il mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti a Empoli. Sono soprattutto extracomunitari, spesso nigeriani (come in questo caso). Si muovono costantemente in bicicletta. Il loro strumento fondamentale di lavoro è il cellulare: ricevono gli ordini, danno l’appuntamento e consegnano nei parchi, per le strade o anche a domicilio.
Spesso gli spacciatori si passano tra di loro anche i contatti dei clienti, che confluiscono in una “banca dati” con decine di nomi e numeri di telefono di consumatori, più o meno abituali, di sostanze stupefacenti. A cominciare dall’eroina.
D’altra parte gli spacciatori sanno che ormai avere una postazione fissa è più pericoloso, come dimostrano la raffica di blitz delle forze dell’ordine in viale Buozzi e Parco della Rimembranza a Empoli, con sette arresti in quaranta giorni (anche se tutti i pusher sono puntualmente stati rimessi in libertà dopo poche ore).
E allora preferiscono girare senza una meta, puntando piuttosto sulle consegne a domicilio. Ma stavolta è finita male, perché il ventinovenne è stato denunciato, ma gli è stato anche notificato un respingimento dello status di rifugiato, firmato dal questore di Ferrara.
L’uomo, infatti, risulta senza fissa dimora e ora – dopo la bocciatura della sua richiesta – dovrà presentare ricorso (che è l’ipotesi più probabile) o lasciare l’Italia.
Il blitz della polizia è scattato alle ore 11.45 in via Volta, sempre nella zona della stazione ferroviaria. L’uomo, che non aveva precedenti penali a carico, si è infilato in bocca un sacchetto in cellophane con dentro lo stupefacente. Ma il suo piano è fallito miseramente.
Dalle analisi svolte in commissariato è emerso che all’interno c’erano otto grammi di eroina, che sono stati sequestrati insieme a novanta euro in contanti (quattro banconote da 20 euro e due da 5) ritenuti provento di spaccio di sostanze stupefacenti.
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