Nuovi pozzi in tempi record scongiurato il razionamento
di Marco Pagli
Rubinetti mai a secco nel circondario grazie ai lavori completati in anticipo Dopo Arnovecchio e Serravalle, a settembre attivi anche a Terrafino e Corniola
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EMPOLI. La siccità record non prosciuga l’Empolese Valdelsa. Nei giorni in cui Regione e Autorità idrica di bacino dispongono il razionamento idrico per 6.000 utenze toscane, Acque Spa attiva i primi due dei quattro nuovi pozzi realizzati a tempo di record ad Empoli.
In questo modo si scongiura - almeno per ora e in attesa di capire quali saranno le previsioni per le prossime settimane - il rischio di un servizio a singhiozzo. In tutto, l’investimento sostenuto dalla società presieduta da Giuseppe Sardu è stato di 550.000 euro. I quattro pozzi rientrano tra le azioni di contrasto alla siccità che Acque Spa, società che gestisce il servizio nell’Empolese Valdelsa, indicò all’Autorità idrica di bacino lo scorso aprile.
Risale ad oltre tre mesi fa, infatti, la prima chiamata che l’ente toscano rivolse alle diverse società idriche per trovare contromisure alla mancanza di piogge cominciata proprio in primavera. La realizzazione dei quattro nuovi punti di approvvigionamento, tutti concentrati ad Empoli, è avvenuta con anticipo rispetto alla tabella di marcia (che prevedeva la loro attivazione a partire da inizio settembre). Una tabella di marcia già tagliata dalla priorità assegnata dall’Autorità ai lavori.
«Queste azioni ci hanno permesso di avere una certa autonomia - spiega Roberto Cecchini, direttore della gestione operativa di Acque Spa -. Al momento, infatti, non ci sono segnali che indichino la necessità di razionamenti dell’acqua negli undici comuni. Non siamo fortunatamente nelle condizioni di altri territori toscani. Ci sono situazioni da tenere sotto controllo, soprattutto in alcune zone più isolate della Valdelsa, per cui in caso di un ulteriore abbassamento dei livelli si potrebbe arrivare ad un’integrazione con le autobotti. Ma per adesso questa necessità non c’è. Certo, la situazione è in evoluzione e molto dipenderà da cosa accadrà nelle prossime settimane in termini di temperature e di precipitazioni». I primi due pozzi già attivi sono quelli di Arnovecchio e di Serravalle. Preleveranno acqua dal sottosuolo indirizzandola verso la centrale principale a servizio di Empoli, Vinci, Cerreto e parte di Fucecchio. I pozzi avrebbero dovuto essere attivi a partire dal prossimo mese di settembre, considerando due mesi di lavoro a partire dalla fine di giugno. E invece il cantiere si è concluso in anticipo.
Gli altri due pozzi, per i quali mancano ancora le ultime operazioni di allacciamento e collaudo, sono quelli di Terrafino e Corniola. Nel primo caso si tratta di un intervento di sostituzione di uno dei tre pozzi del campo che fornisce la zona di Terrafino e quelle di Brusciana, Fontanella e Granaiolo.
I tecnici di Acque hanno provveduto a realizzare un nuovo pozzo adiacente a quello precedentemente in attività, che era diventato inutilizzabile a causa di un crollo interno. Il punto di approvvigionamento di Terrafino garantirà una portata di 189.000 metri cubi di acqua all’anno. Infine, l’ultimo intervento nella frazione di Corniola servirà a potenziare la rete idrica nella zona con un aumento della portata nell’area compresa tra la stessa frazione di Corniola, Monterappoli, Casenuove e Pozzale. In tutto, l’operazione porterà ad immettere nella rete una quantità di acqua pari a 30 litri al secondo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In questo modo si scongiura - almeno per ora e in attesa di capire quali saranno le previsioni per le prossime settimane - il rischio di un servizio a singhiozzo. In tutto, l’investimento sostenuto dalla società presieduta da Giuseppe Sardu è stato di 550.000 euro. I quattro pozzi rientrano tra le azioni di contrasto alla siccità che Acque Spa, società che gestisce il servizio nell’Empolese Valdelsa, indicò all’Autorità idrica di bacino lo scorso aprile.
Risale ad oltre tre mesi fa, infatti, la prima chiamata che l’ente toscano rivolse alle diverse società idriche per trovare contromisure alla mancanza di piogge cominciata proprio in primavera. La realizzazione dei quattro nuovi punti di approvvigionamento, tutti concentrati ad Empoli, è avvenuta con anticipo rispetto alla tabella di marcia (che prevedeva la loro attivazione a partire da inizio settembre). Una tabella di marcia già tagliata dalla priorità assegnata dall’Autorità ai lavori.
«Queste azioni ci hanno permesso di avere una certa autonomia - spiega Roberto Cecchini, direttore della gestione operativa di Acque Spa -. Al momento, infatti, non ci sono segnali che indichino la necessità di razionamenti dell’acqua negli undici comuni. Non siamo fortunatamente nelle condizioni di altri territori toscani. Ci sono situazioni da tenere sotto controllo, soprattutto in alcune zone più isolate della Valdelsa, per cui in caso di un ulteriore abbassamento dei livelli si potrebbe arrivare ad un’integrazione con le autobotti. Ma per adesso questa necessità non c’è. Certo, la situazione è in evoluzione e molto dipenderà da cosa accadrà nelle prossime settimane in termini di temperature e di precipitazioni». I primi due pozzi già attivi sono quelli di Arnovecchio e di Serravalle. Preleveranno acqua dal sottosuolo indirizzandola verso la centrale principale a servizio di Empoli, Vinci, Cerreto e parte di Fucecchio. I pozzi avrebbero dovuto essere attivi a partire dal prossimo mese di settembre, considerando due mesi di lavoro a partire dalla fine di giugno. E invece il cantiere si è concluso in anticipo.
Gli altri due pozzi, per i quali mancano ancora le ultime operazioni di allacciamento e collaudo, sono quelli di Terrafino e Corniola. Nel primo caso si tratta di un intervento di sostituzione di uno dei tre pozzi del campo che fornisce la zona di Terrafino e quelle di Brusciana, Fontanella e Granaiolo.
I tecnici di Acque hanno provveduto a realizzare un nuovo pozzo adiacente a quello precedentemente in attività, che era diventato inutilizzabile a causa di un crollo interno. Il punto di approvvigionamento di Terrafino garantirà una portata di 189.000 metri cubi di acqua all’anno. Infine, l’ultimo intervento nella frazione di Corniola servirà a potenziare la rete idrica nella zona con un aumento della portata nell’area compresa tra la stessa frazione di Corniola, Monterappoli, Casenuove e Pozzale. In tutto, l’operazione porterà ad immettere nella rete una quantità di acqua pari a 30 litri al secondo.
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