Materassi e coperte: nel parco nasce un rifugio improvvisato
Un dormitorio accanto all'auditorium (che presto diventerà il centro giovani) al Corsini di Fucecchio
FUCECCHIO. E fu così che il parco Corsini si trasformò in un dormitorio. No, non è uno scherzo: accanto all’auditorium è stato ricavato un alloggio di fortuna, al riparo dalla vista dei frequentatori del parco. Vi si accede facendo la strada sterrata che porta alla Limonaia: prima di essa, sulla destra, c’è il cancello dell’auditorium (e futuro centro giovani). Accanto al muretto c’è una stradina larga pochi passi che porta a quello che pare essere uno sgabuzzino, la cui porta è stata probabilmente forzata e sfondata per accedere dentro.
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Qui è sistemato un materasso, con le lenzuola buttate sopra alla rinfusa. Poi ci sono uno zaino - di quelli da scuola - e un paio di pantaloncini. Solitamente il parco è finito nel mirino dei vandali, che hanno lasciato scritte su più punti dell’area, torri comprese, costringendo l’amministrazione ad intervenire. Di senzatetto che vi trovano riparo non si era mai sentito parlare.
L’alloggio di fortuna è ricavato in un punto non facilmente visibile e dove bisogna andare di persona per rendersene conto, fino ad arrivare in quei pochi metri che non sono assolutamente abitabili e dove non ci sono le più elementari condizioni igieniche. Evidentemente la disperazione porta anche a non tener conto di questo. Si tratta di pochissimi metri, con annessa finestra accanto al “letto”. Una “camera” che lascia un senso di oppressione, visto il poco spazio a disposizione. E poi tanta polvere. Lo spazio potrebbe aver dato un tetto a qualcuno nel tremendo caldo degli ultimi giorni e probabilmente è abitato solo la notte, magari a turno.
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