Il Tirreno

Empoli

Il proprietario del lago a rischio: «Lo regalo a chi può salvarlo»

di Alessandro Marmugi
Il cartello che annuncia la chiusura del lago di Sammontana
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Il cartello che annuncia la chiusura del lago di Sammontana

L’appello-sfogo per il bacino di Sammontana: «Le abbiamo provate tutte, non abbiamo alternative». Presto il summit col sindaco di Montelupo

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EMPOLI. «Siamo disposti anche a regalare il lago se c’è qualcuno in grado di prendersene cura e di effettuare i lavori che servono per mantenerlo attivo». Lo dice con il groppo in gola Matteo Dzieduszycki, proprietario del lago di Sammontana e dell’omonima fattoria.

Lui e la sua famiglia hanno fatto e stanno facendo l’impossibile per salvare quello specchio d’acqua che da quasi 60 anni è diventato un punto di riferimento naturalistico ma anche affettivo per tutti gli abitanti di Montelupo e del circondario. «Abbiamo presentato progetti su progetti per preservare il lago, ma il più delle volte siamo stati costretti a confrontarci con gli intoppi della burocrazia». Il lago rischia di scomparire per sempre e la colpa è tutta di quella diga, più alta di quindici metri e mai collaudata che deve essere messa a norma. Dopo tante proroghe adesso è arrivato la sollecitazione del ministero. O vengono effettuati i lavori necessari o la diga deve sparire. E insieme a lei il lago, lasciando spazio al nuovo corso del rio di Sammontana.

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«Abbiamo parlato col Comune più volte e abbiamo fatto presente la situazione – spiega ancora Dzieduszycki – per noi, effettuare gli interventi necessari per il collaudo della diga avrebbe un costo spropositato, che non possiamo sostenere. Fino ad adesso abbiamo fatto l’impossibile e a nome della mia famiglia ci tengo a dire che niente è stato fatto nell’illegalità, ma rispettando tutte le norme del caso».

Ma il tempo delle proroghe per il ministero è scaduto e la famiglia Dzieduszycki si è ritrovata di fronte ad un bivio. «Abbiamo chiesto al gestore l’abbassamento ulteriore del livello dell’acqua – sottolinea la proprietà –, ma ci ha spiegato che poi per i frequentatori dell’area sarebbe stato impossibile pescare con quelle condizione. Ed è stato lui in autonomia a decidere di chiudere il lago. Il processo che porterà al prosciugamento e al ripristino del Rio sarà lungo – prosegue Dzieduszycki –. Credo che ci vorranno un paio d’anni per completarlo. Ma noi ci auguriamo che questo non accada».

Intanto il lago resta chiuso e il suo destino potrebbe essere segnato. Non è detta però l’ultima parola. Sulla vicenda infatti si sta spendendo l’amministrazione comunale che ha presentato le proprie perplessità, riguardo ad una eventuale sparizione del lago alla Regione Toscana. Il lago di Sammontana oltre ad essere un punto di riferimento per i pescatori del luogo è importante anche dal punto di vista naturalistico, è una risorsa idrica e ci sono grosse incognite sulle eventuali ricostruzione del corso del rio di Sammontana. Con i temporali copiosi, portati negli ultimi anni dai cambiamenti climatici, non si sa quale sarebbero gli effetti sul nuovo “vecchio” fiume. Proprio nelle stanze della regione che probabilmente si deciderà il futuro del Lago di Sammontana. Il consigliere regionale del Partito democratica Enrico Sostegni ha presentato un’interrogazione, per conoscere la situazione e provare ad evitare la cancellazione del lago. Sono insomma giornate decisive.

«Il progetto di smantellamento del lago è arrivato dopo anni di battaglie – spiega Matteo – noi speriamo vivamente di riuscire a salvarlo. C’è un legame affettivo che ci lega a quell’area, adesso aspettiamo le decisioni della regione. Ma ribadiamo, che se qualcuno è in grado di mantenere il lago e di effettuare gli investimenti necessari per il collaudo della diga noi siamo pronti a farci da parte e a regalare quell’area».

Nelle prossime settimane Dzieduszycki dovrebbe avere un incontro con il sindaco di Montelupo Paolo Masetti per fare il punto della situazione.

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