Soldi alle nuove attività in centro e nelle frazioni
di Marco Sabia
Il Comune stanzia 60.000 euro ed estende il contributo a tutto il territorio fino a seimila euro a fondo perduto, a settembre sarà pubblicato il bando
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FUCECCHIO. Il Comune di Fucecchio continua ad investire sui contributi per le nuove aperture e le riqualificazioni degli esercizi commerciali, anche di piccola dimensione. L’amministrazione, infatti, ha pronti 60.000 euro: 40.000 per le attività che insistono nel capoluogo e 20.000 per quelle nelle frazioni. Ed è proprio questa la novità principale di una misura che l’amministrazione Spinelli ha deciso di riproporre ed ampliare, avendone già alzato di parecchio l’importo.
«È una misura che viene dalla precedente giunta – spiega l’assessora al commercio Silvia Tarabugi – alla quale crediamo molto e nella quale investiamo. A dimostrazione di questo stavolta abbiamo deciso di allargare la platea anche alle frazioni». Al momento sono stati stabiliti gli indirizzi per l’assegnazione di queste risorse, mentre a settembre verrà pubblicato il bando vero e proprio, a cui si potranno candidare le realtà coi requisiti richiesti. Ma quali sono questi requisiti? È necessario partire dalle aree di insediamento, perché qui sta il discrimine principale rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda il capoluogo ci sono a disposizione 40.000 euro, anche se una specifica premialità sarà dedicata alle aree del centro storico. Poi si passa alle frazioni, la grande novità: qui si parla di 20.000 euro, che non erano mai stati messi in campo. Saranno invece escluse le aree commerciali ricomprese nei centri commerciali della grande e media distribuzione, comprese le strutture stesse e le grandi e medie strutture di vendita ubicate in qualsiasi zona del territorio comunale. Per quanto riguarda i beneficiari, invece, saranno individuati nelle microimprese, con particolare attenzione a quelle non oltre i 5 dipendenti, già iscritte nel registro delle imprese o che si impegnino a farlo entro tre mesi dall’ottenimento del contributo. Chi prende la somma del Comune si impegna automaticamente a non trasferire l’impresa e a non chiuderla nei successivi tre anni. Ma non finisce qui: sarà favorita anche l’imprenditoria femminile e giovanile (under 40), oltre ai servizi carenti in quella porzione di territorio.
Il bando privilegerà le nuove attività e in seconda battuta quelle già esistenti. La tipologia dei contributi è quella del finanziamento a fondo perduto in conto capitale da concedere fino al 60% delle spese ammissibili e comunque di massimo 6.000 euro. Le spese ammissibili saranno quelle relative all’acquisto di beni collegati direttamente al ciclo produttivo aziendale , le spese per opere edilizie e quelle per interventi di efficientamento energetico dell’azienda.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«È una misura che viene dalla precedente giunta – spiega l’assessora al commercio Silvia Tarabugi – alla quale crediamo molto e nella quale investiamo. A dimostrazione di questo stavolta abbiamo deciso di allargare la platea anche alle frazioni». Al momento sono stati stabiliti gli indirizzi per l’assegnazione di queste risorse, mentre a settembre verrà pubblicato il bando vero e proprio, a cui si potranno candidare le realtà coi requisiti richiesti. Ma quali sono questi requisiti? È necessario partire dalle aree di insediamento, perché qui sta il discrimine principale rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda il capoluogo ci sono a disposizione 40.000 euro, anche se una specifica premialità sarà dedicata alle aree del centro storico. Poi si passa alle frazioni, la grande novità: qui si parla di 20.000 euro, che non erano mai stati messi in campo. Saranno invece escluse le aree commerciali ricomprese nei centri commerciali della grande e media distribuzione, comprese le strutture stesse e le grandi e medie strutture di vendita ubicate in qualsiasi zona del territorio comunale. Per quanto riguarda i beneficiari, invece, saranno individuati nelle microimprese, con particolare attenzione a quelle non oltre i 5 dipendenti, già iscritte nel registro delle imprese o che si impegnino a farlo entro tre mesi dall’ottenimento del contributo. Chi prende la somma del Comune si impegna automaticamente a non trasferire l’impresa e a non chiuderla nei successivi tre anni. Ma non finisce qui: sarà favorita anche l’imprenditoria femminile e giovanile (under 40), oltre ai servizi carenti in quella porzione di territorio.
Il bando privilegerà le nuove attività e in seconda battuta quelle già esistenti. La tipologia dei contributi è quella del finanziamento a fondo perduto in conto capitale da concedere fino al 60% delle spese ammissibili e comunque di massimo 6.000 euro. Le spese ammissibili saranno quelle relative all’acquisto di beni collegati direttamente al ciclo produttivo aziendale , le spese per opere edilizie e quelle per interventi di efficientamento energetico dell’azienda.
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