Tratta di esseri umani: riti Voodoo per schiavizzare le ragazze - Video
Riti di magia nera, violenze e immigrazione clandestina per costringere le giovani donne a prostituirsi: 7 arresti nell'ambito di un'operazione che riguarda Toscana, Piemonte e Sardegna
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FIRENZE. Tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù, immigrazione clandestina e riciclaggio: sono queste le ipotesi di reato formulate dalla Dda di Cagliari nei confronti di sette nigeriani e di un italiano, arrestati nell'operazione denominata "Benin City" tra la Sardegna (Ogliastra), il Piemonte (Torino) e la Toscana (Arezzo).
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.15664805:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/cronaca/tratta-di-esseri-umani-sette-arresti-nel-nuorese-le-intercettazioni-telefoniche/86171/87719]]
In carcere sono finiti Osobhawo Halley, Mike Agymase, Antony Osas, tutti e tre fermati nella mattina di giovedì 27 luglio nel centro di accoglienza di Ilbono; Antonello Esposito, di Torino, Uwabor Ifeoma, Tongo Desmond, Valentina Ugiagbe e Ojo Lugard, quest'ultimi firmati tra Torino e Arezzo. [[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.14670420:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2017/01/06/news/schiave-del-sesso-per-colpa-di-debiti-e-riti-voodoo-1.14670420]] Le indagini sono partite un anno fa dalla Squadra Mobile di Nuoro, coordinate dalla Procura di Lanusei: gli inquirenti avevano puntato i riflettori sul centro di accoglienza di Ilbono per un giro di droga. Ma i reati scoperti sono stati di tutt'altro tenore. L'inchiesta quindi passata al Pm della Dda, Rossana Allieri, che ha lavorato fianco a fianco con il procuratore di Lanusei Biagio Mazzeo. E' stato cos accertato, come hanno spiegato in conferenza stampa il dirigente della Mobile di Nuoro Paolo Guiso e il procuratore Mazzeo, che il centro dell'attiviàt illecita era a Torino nelle mani di Uwabor Ifeoma detta "Precious". La donna teneva le fila della tratta. Le ragazze schiavizzate, tutte dai 20 ai 30 anni - nove quelle identificate ma sarebbero almeno 30 quelle finite nel giro, alcune morte durante il viaggio sui gommoni verso l'Italia - venivano reclutate in Nigeria con la falsa promessa di un lavoro nel Belpaese, quindi trasferite sulle coste libiche e rinchiuse in campi profughi nella città di Sebha. Qui subivano ripetute violenze e prima di essere imbarcate sui barconi venivano sottoposte al rito Voodoo: un modo, per gli aguzzini, per vincolare le giovani donne al pagamento del debito - circa 30mila euro le spese per raggiungere l'Italia - con la minaccia di morte, sia per loro sia per i familiari nel caso non avessero corrisposto il dovuto. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati a due corrieri pronti per andare in Nigeria, circa 80mila euro, provento dell'attivit di prostituzione in varie citt italiane. La polizia ha inoltre apposto i sigilli a due appartamenti utilizzati dall'organizzazione.
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