Il presidio
Famiglia derubata in casa per la quarta volta in due anni
Fucecchio: torna l’incubo-furti a Torre: «Non hanno trovato niente di valore, avevano già rubato tutto...»
FUCECCHIO. Quattro furti in due anni. Col risultato che, stavolta, i ladri non hanno rubato niente di significativo. Non perché particolarmente magnanimi ma semplicemente perché quello che c’era da rubare era già stato rubato nei raid precedenti.
Nel mirino una famiglia che vive in via Ramoni a Torre, dove a inizio anno i ladri hanno fatto il bello ed il cattivo tempo. Poi i rinforzi e il continuo pattugliamento delle forze dell’ordine avevano permesso ai residenti di passare una primavera e una prima parte d’estate più o meno tranquille, almeno fino a domenica sera alle 22.
Una famiglia che – nel giro di due anni – ha subito quattro visite alquanto indesiderate. La vittima – che ha preferito mantenere l’anonimato – ha spiegato che «in passato i ladri le avevano rubato l’oro e i ricordi dei genitori, che sono venuti a mancare».
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Stavolta, invece, hanno forzato il cancello che dà sulla strada, poi hanno spaccato la porta-finestra e la porta della cucina, mettendo sottosopra praticamente tutte le stanze dell’appartamento (lo stesso modus operandi visto tantissime volte nei furti in appartamento). Non hanno rubato il computer, né la televisione, però hanno lasciato una bella scia di danni, per l’ennesima volta. Soldi e gioielli non ci sono più da tempo, visto che questa casa è stata bersagliata col passare degli anni. Tanto che quasi tutti gli infissi portano i segni dei tentativi di sfondamento o scassinamento dei delinquenti. E poi c’è l’allarme, che suona, mentre a breve potrebbero arrivare anche inferriate e telecamere, anche se questo si porta dietro la sensazione di vivere barricati.
La vittima ha spiegato di aver imparato a capire quando qualcosa non va: «In questo caso ho trovato il cancello aperto e i cani liberi, sicché non sono nemmeno entrata in casa. Sono rimasta fuori e ho chiamato i carabinieri, che sono arrivati prontamente e sono stati molto gentili. Ormai quando arrivo a casa suono il campanello, anche se sono la padrona, così da avvisare eventuali visitatori del mio ritorno a casa. Alla fine ti viene da pensare se spendere i soldi per riparare gli infissi o se vendere e comprare casa da un’altra parte, per stare più tranquilla. Oppure potrei lasciare la chiave nella porta, così entrano senza spaccare tutto come sempre. C’è solo un fattore positivo: quando entrano in casa noi non ci siamo».
In passato la donna si era vista anche avvelenare i cani, che in questo caso non sono stati toccati. Forse il fatto di essere usciti tranquillamente dal cancello anteriore senza opporre resistenza li ha salvati da bastonate, narcotici o addirittura polpette avvelenate. In paese c’è paura che – dato il periodo di ferie – i ladri tornino a fare man bassa, sfruttando l’assenza della gente. Per ora quello in via Ramoni rimane un caso isolato dopo mesi tranquilli e i torrigiani sperano che rimanga tale.
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