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Una zona di Empoli prigioniera della droga che arriva dalla Fi-Pi-Li - Foto
Da una piazzola gli spacciatori riforniscono i clienti che percorrono una stradina, residenti esasperati: «Via-vai costante, siringhe e overdose. Qualcuno intervenga»
EMPOLI. L'hanno ribattezzata la “strada della droga”. Qui si comprano dosi, si consumano sostanze stupefacenti lontano da occhi indiscreti, senza il pericolo di essere visti. Il via-vai è continuo, principalmente la notte. A terra restano le siringhe, le garze, i cucchiai usati per scaldare l'eroina. Pochi giorni fa due persone sono state soccorse dal 118 trovate in overdose all'interno di un auto. Siamo in via di Carraia a Empoli dove la periferia finisce per immettersi nella campagna. Proprio accanto alla Fi-Pi-Li in quel lembo di terra, dietro importanti aziende locali, dove è stato da poco installato il cantiere per la realizzazione della famosa parallela che collegherà il quartiere allo svincolo di Empoli Centro. Ma i segnali di lavori in corso e le transenne piazzate a sbarrare la strada non hanno scoraggiato le brutte frequentazioni.
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Basta allentare il fil di ferro o spostare la cancellata provvisoria e il gioco è fatto. I residenti speravano che i lavori fermassero il degrado e invece no. Già, perché quell’ultimo tratto di strada, che finisce nei campi è terra di nessuno. Ogni sera inizia il movimento di auto, lo spaccio è all'ordine del giorno. Ci sono auto che si danno appuntamento li, qualcuno per evitare blitz invece usa una tattica astuta. Entra in Fi-Pi-Li e si ferma nella piazzola di sosta che affaccia nella parte più remota di via di Carraia, aspettando che arrivi il cliente proprio da quella stradina. Li gli consegna la roba e riparte sulla strada di grande comunicazione i direzione Pisa. In modo da non dare nell’occhio. Ma qui oltre a comprarla la droga si consuma.
«La notte sentiamo in continuazione rumori di auto – racconta Stefano Bianconi, uno dei residenti – è una situazione che va avanti da troppo tempo. Ci sono siringhe e sporco ovunque. Adesso speriamo che con il cantiere la situazione si plachi. Qualche anno fa avevamo chiesto di mettere una sbarra all'inizio della strada, ma ci hanno detto che si tratta di una strada pubblica e non si poteva fare». Facendo due passi, nella via dove le transenne sono praticamente sempre aperte si trova di tutto. Siringhe abbandonate, garze, contenitori di soluzioni per iniezioni. Un pericolo per chi va a farsi due passi a portare a spasso il cane. Pochi giorni fa due ragazzi sono stati soccorsi dal 118. Si trovavano proprio in quella via, in auto e in overdose. Ma non finisce qui.
Il degrado la fa da padrone, in fondo alla sottile lingua l’asfalto c’è una vera e propria discarica con sacchi abbandonati, pezzi di elettrodomestici e scarti edili. Una montagna di rifiuti che giace li da chissà quanto tempo. Ma via di Carraia è anche la via dell'amore clandestino. Qui la notte le prostitute si appartengono i loro clienti. A raccontarlo, a terra, decine di preservativi di colore rosso, quelli che il centro donna periodicamente consegna alle ragazze che vengono sfruttate per strada. Presto la nuova parallela cambierà la geografia di quell'area, sperando che la strada della droga resti solo un lontano ricordo.
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