Italia
cavallo di battaglia
Più forza alle aziende con i distretti produttivi
EMPOLI. Il progetto degli itinerari attorno alla via Francigena su cui sta lavorando Cna Empolese Valdelsa va di pari passo con una proposta che l’associazione di categoria sta portando avanti da...
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EMPOLI. Il progetto degli itinerari attorno alla via Francigena su cui sta lavorando Cna Empolese Valdelsa va di pari passo con una proposta che l’associazione di categoria sta portando avanti da tempo. Ovvero quella di puntare alla creazione di distretti produttivi sul territorio.
Al momento è già stata preparata una proposta per la realizzazione di un distretto dell’agroalimentare. «Nel circondario c’è una filiera molto strutturata in questo settore – spiega Marco Landi, presidente di Cna Empolese Valdelsa – e siamo convinti che sia già tracciato un vero e proprio distretto che coinvolge attività di panificazione, quelle che producono cioccolata, la filiera del freddo (gelati e prodotti surgelati di forneria), le aziende agricole che producono farine biologiche e macinate a pietra, l’olio, il vino, il vinsanto. E poi le tipicità come il carciofo, la cipolla, il tartufo, gli insaccati e la produzione casearia, sottoli, sottaceti, miele». Una varietà enorme che garantisce al territorio una ricaduta economica importante, in termini di posti di lavoro e di ricchezza creata. Ma allo stesso tempo un settore che avrebbe bisogno di integrazione e pianificazione per svilupparsi. «Crediamo che sia una responsabilità delle istituzioni e di tutti i soggetti coinvolti – continua – favorire la creazione di un distretto e cercare di proiettarlo in una dimensione internazionale». Allo studio, c’è una ricerca sul settore in cui vengano mappate le aziende, ne vengano approfondite le storie, i modelli di produzione e le peculiarità. Un lavoro approfondito che potrebbe funzionare da base per la strutturazione del distretto».
Al momento è già stata preparata una proposta per la realizzazione di un distretto dell’agroalimentare. «Nel circondario c’è una filiera molto strutturata in questo settore – spiega Marco Landi, presidente di Cna Empolese Valdelsa – e siamo convinti che sia già tracciato un vero e proprio distretto che coinvolge attività di panificazione, quelle che producono cioccolata, la filiera del freddo (gelati e prodotti surgelati di forneria), le aziende agricole che producono farine biologiche e macinate a pietra, l’olio, il vino, il vinsanto. E poi le tipicità come il carciofo, la cipolla, il tartufo, gli insaccati e la produzione casearia, sottoli, sottaceti, miele». Una varietà enorme che garantisce al territorio una ricaduta economica importante, in termini di posti di lavoro e di ricchezza creata. Ma allo stesso tempo un settore che avrebbe bisogno di integrazione e pianificazione per svilupparsi. «Crediamo che sia una responsabilità delle istituzioni e di tutti i soggetti coinvolti – continua – favorire la creazione di un distretto e cercare di proiettarlo in una dimensione internazionale». Allo studio, c’è una ricerca sul settore in cui vengano mappate le aziende, ne vengano approfondite le storie, i modelli di produzione e le peculiarità. Un lavoro approfondito che potrebbe funzionare da base per la strutturazione del distretto».
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