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Addio al nubilato... raccogliendo i rifiuti

Addio al nubilato... raccogliendo i rifiuti

Giulia: «Niente discoteca, meglio aiutare l’ambiente». Ed è pronta a fare il bis alla mensa dei poveri

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MONTAIONE. Niente discoteca, scherzi e gadget erotici. L’addio al nubilato si fa con il volontariato. Prima con guanti, sacchi e tanto amore per l’ambiente. E poi servendo un pasto ai più poveri, costretti a rivolgersi alla mensa sociale per mangiare un boccone. È la scelta di Giulia Pucci, 29 anni, di Montaione, che il 22 luglio si sposerà con Marco Notturni.

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La pedagogista clinica, con maschera a forma di farfalla e velo bianco in testa, ha “convocato” le amiche (ma anche qualche maschietto) per una festa sicuramente originale. Appuntamento di buon mattino nella vicina Gambassi (uno schiaffo anche al campanilismo, vista la rivalità tra i due borghi) per aiutare i volontari dell’associazione Greenbassi a raccogliere i rifiuti abbandonati dagli incivili.

Pettorina fluorescente e tanta buona volontà, hanno iniziato a ripulire il borgo. Dove hanno incontrato il sindaco Paolo Campinoti, che non ha nascosto la sua sorpresa e si è complimentato con la futura sposa: «Pulizia con addio al nubilato e con sposa montaionese. Che dire? Troppo bello. Complimenti a Giulia per la scelta “green”. Encomiabile». E Giulia spiega così la sua scelta: «Gli addii al nubilato tradizionali non mi sono mai piaciuti. Ho pensato di fare qualcosa di diverso».

E la sua professione di pedagogista le ha suggerito alcune valide alternative: «Faccio anche formazione agli insegnanti delle scuole. Si parla molto del tema del rispetto dell’ambiente. Allora ho deciso di aderire all’iniziativa dell’associazione Greenbassi. Ed è incredibile la quantità di rifiuti che abbiamo trovato, a testimonianza di quanta maleducazione c’è in giro e di quanto c’è ancora da fare in tema di educazione. È stata comunque una bellissima esperienza, ne è proprio valsa la pena».

Ma non è finita qui. Perché nel weekend dell'8 e 9 luglio ci sarà la festa-bis. Stavolta però a Prato: «Un mio amico fa servizio da tempo alla mensa dei poveri. Sabato e domenica andremo tutti a dargli una mano. Ci saranno le mie amiche, ma anche i ragazzi, compreso il mio futuro sposo. Sarà un’occasione – sottolinea la pedagogista – per fare qualcosa di utile e aiutare, nel nostro piccolo, chi ha davvero bisogno».

Poi, dopo l’insolita festa-bis di addio al nubilato, l’appuntamento-clou... stavolta in chiesa. In quella di San Regolo, a Montaione, dove il 22 luglio Giulia e Marco diventeranno marito e moglie.

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