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la storia

Io, partita da Cerreto, manager dei ballerini di Bieber e Madonna

di Sara Bruni
Susan Ancillotti
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Susan Ancillotti

Susan Ancillotti, 29 anni, oggi si divide fra Parigi e l’America: «Il segreto? Imparare le lingue mi ha cambiato la vita»

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CERRETO GUIDI. Susan Ancillotti, 29 anni da compiere il prossimo 25 luglio, è partita giovanissima da Cerreto Guidi, dove la propria famiglia ha da oltre cinquant’anni la Pasticceria Nuova nel centro storico, ed è oggi manager di alcuni dei ballerini americani ed europei più conosciuti a livello mondiale. Gente che balla con Justin Bieber e Madonna e che su YouTube ha milioni di visualizzazioni, mica scherzi.

«Ho cominciato – racconta Susan, a cui sono già state dedicate copertine di importanti magazine della musica a livello europeo – in modo non ufficiale a 19 anni appena uscita dalle superiori, iniziando a prendere i primi contatti durante il mio viaggio/studio di un anno a Los Angeles, poi viaggiando a Londra, in Germania, in Spagna ed in Francia».

Un carattere determinato, grande passione per la musica (ereditata dal babbo Luca, uno dei maggiori collezionisti di Michael Jackson al mondo), Susan ufficialmente ha iniziato la propria carriera di manager a 22 anni quando ha aperto la propria agenzia “Spotlight Agency” con altri due soci e ha deciso, in quel momento, che questo sarebbe stato il lavoro della sua vita.

«Quando mi chiedono quali sono state le cose che mi hanno cambiato la vita, dico sempre che una di queste è stata sicuramente imparare l’inglese – prosegue Susan, che in questo momento si trova a Parigi, ma torna spesso a Cerreto dalla propria famiglia – Ti si aprono tutte le porte immaginabili, non solo a livello lavorativo ma anche a livello di esperienze di vita, ti senti sicura di andare ovunque vuoi perché sai che ti capiranno in un modo o nell’altro. Se penso a quanto piccolo era il mio mondo prima di aprire la mente ed avere accesso a dieci volte la quantità di informazioni che avevo quando conoscevo solo una lingua mi sembra davvero un’altra vita. Anche lo spagnolo mi ha aiutato in alcuni posti dove l’inglese non è comune come in America del sud o Spagna. Adesso vivendo da quasi due anni a Parigi (era a due passi dal ristorante della sparatoria il giorno dell’attentato al Bataclan, ndr) sto imparando anche il francese».

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Giovane, ma già con importanti successi nel curriculum. «Alcune tra le più importanti soddisfazioni per me sono state la vincita della crew di cui sono manager nel programma televisivo di Mtv “America’s Best Dance Crew” nel 2012 per la quale, essendo all’inizio della mia carriera, mi sono ritrovata a lavorare subito con alcuni tra i pezzi più grossi della danza, della tv e dello spettacolo e quando ti arriva tutto questo dal niente devi imparare. Poi il fatto di lavorare ogni anno con tutti i migliori “Dance Camp a livello mondiale” in Europa, Asia, America e aver instaurato con gli organizzatori non solo un rapporto di fiducia reciproca e rispetto ma anche amicizia e condivisione di momenti sia belli che brutti». L’anno scorso il salto e il contatto con le popstar.

«Ho lavorato all’organizzazione dei concerti del “Purpose Tour” di Justin Bieber, dove uno dei miei artisti è presente da ormai 4 anni». Susan prende molto seriamente ma con grande umiltà la propria carriera e, nonostante viaggi continuamente per l’Europa, trova anche sempre il tempo per tornare a casa a Cerreto.

«Adesso che mi trasferirò a Los Angeles – conclude – dovrò mettere in pratica tutto quello che ho imparato in questi anni visto che là la competizione è veramente alta. Quindi per ora è come se avessi solo fatto allenamento per la vera partita. Per me rimane sempre una cosa “strana” e “nuova” quando qualcuno si congratula per quello che faccio o mi invitano a feste, eventi esclusivi o mi pagano per andare in posti bellissimi, perché nonostante la scelta di lavorare nel mondo dello spettacolo, quindi un mondo che fa “rumore”, mi sento sempre la ragazza che viene da Cerreto e che ha creduto nel suo sogno, e con il grande supporto della famiglia e tanta voglia di fare lo sta costruendo giorno per giorno»

Un artista con cui vorrebbe lavorare? «C’è solo un altro artista con il quale avrei voluto lavorare nella mia vita –conclude – ed era Michael Jackson». Buon sangue non mente.

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