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Moria di pesci in Arno a Montelupo, scattano i prelievi - Foto

Moria di pesci in Arno (foto da Facebook)
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Moria di pesci in Arno (foto da Facebook)

L'allarme lanciato dai volontari a Montelupo e raccolto dalla sala operativa metropolitana che ha allertato polizia provinciale e Arpat

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MONTELUPO. Moria di pesci in Arno all'altezza della pescaia  di Camaioni, nel comune di Montelupo Fiorentino. A lanciare l'allarme sono stati i volontari del gruppo "Tutela acque toscane": "Pesci a monte della centrale in evidente stato di anossia - sottolineano - molti già morti e tanti altri a boccheggiare (carpe, cavedani, barbi, anguille, siluri). I motivi non sono ben chiari, sicuramente la poca acqua, e magari i lavori della centrale, non lo sappiamo, sappiamo solo che è un grosso problema. Se qualcuno è in zona e può andare a dare un occhiata adesso, soprattutto per scongiurare la presenza di gente che porta via il pesce (due persone sono già state viste approfittare della situazione)".

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L'allarme è stato raccolto dal sindaco Paolo Masetti, che ha attivato la sala operativa metropolitana (che in questi casi funziona anche come sala Arpat), che ha avvertito la polizia provinciale e informato direttamente l'Agenzia regionale per la protezione ambientale. 

La moria in Arno si è verificata a distanza di poche settimane da quella nell'Elsa

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Nel pomeriggio di sabato 1 luglio la polizia della Città Metropolitana di Firenze è intervenuta e ha potuto constatare la moria di siluri di grosse dimensioni, cavedani, pesci gatti, arborelle, barbi. Gli agenti hanno prelevato un campione dei pesci, refrigerandolo e inviandolo all'istituto zooprofilattico per la Toscana e il Lazio, con sede a  Scandicci per le analisi previste da uno specifico protocollo regionale. Contemporaneamente è intervenuta l'Arpat per effettuare accertamenti sullo stato delle acque.
"Si ipotizza  - si legge in un comunicato stampa-  che le piogge cadute tra mercoledì e giovedì, dilavando tra l'altro le fogne, abbiano trasportato agenti inquinanti letali per i pesci.
Tempestivo è stato l'intervento di volontari e pescatori che hanno notato venerdì il fatto che la fauna ittica boccheggiava e hanno cominciato a trasportare pesci a valle della diga, salvandone una parte".
 
 

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