raffica di segnalazioni a certaldo
L’acqua è maleodorante, scattano nuovi controlli
Asl, gestore idrico e Comune: esclusi problemi per la salute. Intanto interviene pure Arpat
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CERTALDO. L’acqua che sgorga dai rubinetti nelle case ha un cattivo odore. Dopo una serie di segnalazioni dei cittadini, a partire dallo scorso 16 giugno, Comune , Acque SpA e Asl hanno diramato un comunicato stampa congiunto per tranquillizare la popolazione.
«Acque - si legge - ha disposto una serie di campionamenti aggiuntivi rispetto a quelli di routine, senza tuttavia rilevare alcun caso di difformità rispetto ai parametri funzionali previsti dalla normativa sulle acque destinate al consumo umano. Tuttavia, proseguendo a pervenire segnalazioni a tale riguardo, Acque – in stretto contatto ed in collaborazione con il Comune di Certaldo – ha provveduto ad informare il 20 Giugno la Asl, autorità cui compete il giudizio di idoneità al consumo umano dell’acqua distribuita, che nello stesso giorno ha effettuato anch’essa dei campionamenti in quattro punti rappresentativi dell'acqua distribuita dalla Centrale Baccana e, allo stesso tempo, della rete della zona in cui sono percepiti gli odori. Le analisi comprendevano la determinazione di un gruppo di sostanze che si ipotizza possano essere riconducibili a tali odori. I risultati hanno confermato il rispetto dei valori e non hanno evidenziato anomalie rispetto a quanto riscontrato durante la regolare attività di monitoraggio».
Inoltre, l’Asl «ha effettuato una valutazione delle analisi compiute dal gestore e che hanno riguardato un ampio numero di parametri, dalla quale emerge il rispetto della normativa e l'assenza su tali parametri di problematiche di rilievo sanitario. Sono stati indagati anche altri composti che, al netto dei valori soglia dei test e della rappresentatività degli stessi, non lasciano ipotizzare problematiche per la salute. Nell’ambito di tali indagini, era stato escluso anche l’utilizzo di uno dei pozzi della centrale di Baccana, imputando inizialmente ad esso la probabile fonte di odore. Tuttavia, anche in questo caso le verifiche hanno dato esito negativo». Nel frattempo Acque ha predisposto e sta eseguendo un programma di monitoraggio straordinario i cui risultati saranno costantemente messi a disposizione dell’Asl, che proseguirà anch’essa ad effettuare controlli a campione sulla rete, mentre l’amministrazione comunale ha richiesto ad Arpat ulteriori attività di controllo sulle acque superficiali, al fine di completare il quadro degli accertamenti». In definitiva, «al momento non si riscontrano problematiche per la salute dei cittadini e non si ritengono necessarie particolari azioni cautelative da intraprendere. Nel caso in cui le segnalazioni dovessero ripresentarsi in modo consistente, la Asl non esiterà a richiedere al gestore ulteriori approfondimenti sulla possibile origine e natura del problema, partecipando attivamente agli stessi col ruolo attivo di guida e vigilanza che le compete. Si segnala anche che eventuali fenomeni temporanei di intorbidamento che potrebbero manifestarsi in questi giorni non sono da collegare al fenomeno delle maleodoranze, ma sono invece connessi all’attività di riparazione delle perdite sulla rete».
«Acque - si legge - ha disposto una serie di campionamenti aggiuntivi rispetto a quelli di routine, senza tuttavia rilevare alcun caso di difformità rispetto ai parametri funzionali previsti dalla normativa sulle acque destinate al consumo umano. Tuttavia, proseguendo a pervenire segnalazioni a tale riguardo, Acque – in stretto contatto ed in collaborazione con il Comune di Certaldo – ha provveduto ad informare il 20 Giugno la Asl, autorità cui compete il giudizio di idoneità al consumo umano dell’acqua distribuita, che nello stesso giorno ha effettuato anch’essa dei campionamenti in quattro punti rappresentativi dell'acqua distribuita dalla Centrale Baccana e, allo stesso tempo, della rete della zona in cui sono percepiti gli odori. Le analisi comprendevano la determinazione di un gruppo di sostanze che si ipotizza possano essere riconducibili a tali odori. I risultati hanno confermato il rispetto dei valori e non hanno evidenziato anomalie rispetto a quanto riscontrato durante la regolare attività di monitoraggio».
Inoltre, l’Asl «ha effettuato una valutazione delle analisi compiute dal gestore e che hanno riguardato un ampio numero di parametri, dalla quale emerge il rispetto della normativa e l'assenza su tali parametri di problematiche di rilievo sanitario. Sono stati indagati anche altri composti che, al netto dei valori soglia dei test e della rappresentatività degli stessi, non lasciano ipotizzare problematiche per la salute. Nell’ambito di tali indagini, era stato escluso anche l’utilizzo di uno dei pozzi della centrale di Baccana, imputando inizialmente ad esso la probabile fonte di odore. Tuttavia, anche in questo caso le verifiche hanno dato esito negativo». Nel frattempo Acque ha predisposto e sta eseguendo un programma di monitoraggio straordinario i cui risultati saranno costantemente messi a disposizione dell’Asl, che proseguirà anch’essa ad effettuare controlli a campione sulla rete, mentre l’amministrazione comunale ha richiesto ad Arpat ulteriori attività di controllo sulle acque superficiali, al fine di completare il quadro degli accertamenti». In definitiva, «al momento non si riscontrano problematiche per la salute dei cittadini e non si ritengono necessarie particolari azioni cautelative da intraprendere. Nel caso in cui le segnalazioni dovessero ripresentarsi in modo consistente, la Asl non esiterà a richiedere al gestore ulteriori approfondimenti sulla possibile origine e natura del problema, partecipando attivamente agli stessi col ruolo attivo di guida e vigilanza che le compete. Si segnala anche che eventuali fenomeni temporanei di intorbidamento che potrebbero manifestarsi in questi giorni non sono da collegare al fenomeno delle maleodoranze, ma sono invece connessi all’attività di riparazione delle perdite sulla rete».
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