Il Tirreno

Empoli

Dal trionfo nel Palio alla proposta: «Debora, mi vuoi sposare?» - Video

di Marco Sabia
Debora ed Enrico (con le maglie verdi), con la famiglia Monzitta
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Debora ed Enrico (con le maglie verdi), con la famiglia Monzitta

La contrada Praticelli vince il cencio di Castelfiorentino, Enrico si inginocchia sul palco di fronte alla fidanzata che risponde “sì” davanti alla piazza gremita: «Un’emozione bellissima»

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CASTELFIORENTINO. Il Palio di Castelfiorentino è appena finito e i contradaioli di Praticelli stanno festeggiando e ballando per la vittoria. Musica a palla, quando un ragazzo – che si chiama Enrico Monzitta– sale sul palco per dire la frase che gli cambierà la vita. Accanto a lui c’è Debora Pallavicini, la sua fidanzata da 8 anni. Tutti pensano che – da ex presidente di Praticelli – Monzitta si limiterà a fare i complimenti ai suoi contradaioli. E invece no, qui la serata – e la sua vita – svoltano: «Questo evento – esordisce Enrico – a me piace tantissimo perché riunisce tutta Castello, tutti questi colori, tutte queste persone, alcune delle quali non sapevo nemmeno fossero castellane. Qui voglio fare una proposta (e si inginocchia ndc): Debora Pallavicini mi vuoi sposare? » .

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Una proposta di matrimonio al Palio è qualcosa di unico: Debora non riesce a crederci ma poi prende il microfono e pronuncia il fatidico “Sì”. Pochi istanti e i due si abbracciano forte come non mai. Tutt’attorno un boato, urla di gioia e trombe da stadio. E lacrime come se piovesse: quelle di chi conosce i due futuri sposi ma anche quelle di chi si fa trasportare dalla potenza di una sincera emozione. Così quella che doveva essere la festa di Praticelli si trasforma nel primo passo della nuova vita di Enrico e Debora, lui classe 1990, lei 1992. Non c’è ancora una data per il loro matrimonio, che potrebbe arrivare entro quest’anno. Due ragazzi come tanti, uniti dall’amore: Enrico è un perito elettrotecnico che lavora nell’azienda edile del padre, Debora è impiegata in una pelletteria; lui castellano doc, lei originaria del Chianti, entrambi contradaioli di Praticelli. Hanno già comprato casa assieme, quindi il matrimonio sarebbe stato il logico passo successivo.

Ma da qui a fare una proposta del genere davanti a tutto il paese ce ne corre: «Lo sapevamo – racconta Enrico – solo io e mia sorella, che avevo coinvolto per riuscire ad avere il microfono. Ci pensavo da tempo e mi è sembrata l’occasione giusta, perché volevo condividere con tutte queste persone la mia emozione. Posso dire di aver vinto il Palio più importante della mia vita, è stato come vincerlo due volte». Debora, a sua volta, è comprensibilmente ancora emozionata: «Non me lo sarei mai aspettato: quando ho visto salire Enrico sul palco ho immaginato che avrebbe fatto un ringraziamento o qualcosa del genere. Poi ho sentito la parola “proposta”: lui si è messo in ginocchio e mi ha chiesto di sposarlo; ero così emozionata che non sapevo cosa dire, poi gli ho detto “sì” e ci siamo abbracciati. Enrico non è ragazzo da queste cose, se lo ha fatto vuol dire che l’amore gli ha fatto superare anche la sua timidezza. È stato un momento bellissimo». A sentirli parlare si percepiscono chiaramente le emozioni di questi due giovani: quelle di Enrico, che è riuscito a superare lo scoglio del pudore in nome dell’amore e che quindi racconta questo episodio ridendo e sorridendo; e quelle di Debora, che ha visto il suo ragazzo spogliarsi di ogni timidezza per chiederle di sposarlo davanti a migliaia di persone.

PRATICELLI CONQUISTA IL CENCIO DI IMPOSIMATO

La sesta edizione di Ca-stellare se l’è portata a casa Praticelli, al termine di due giorni di giochi tra lo stadio comunale e piazza Kennedy. La contrada vincitrice ha avuto il dono il cencio realizzato da Paola Imposimato, mentre Dogana ha vinto il “cencetto” , il drappo che va a chi vince l’ultimo gioco, quello del carro. Qui – a differenza degli altri giochi dove sono previsti degli arbitri – è stata costituita una giuria, per determinare la contrada che meglio delle altre aveva rappresentato il tema di quest’anno e cioè il circo. Praticelli ha vinto perché ha totalizzato il punteggio più alto fra tutte le contrade presenti nei cinque giochi (palla avvelenata, ruzzola la balla, staffetta, tiro alla fune e carro).

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Le altre contrade si sono piazzate dietro: Dogana, Membrino e via via tutte le altre. Praticelli è alla sua seconda vittoria: va a seguire Dogana, che ha vinto anche la prima e la seconda edizione. Nella terza e quarta edizione, invece, a trionfare sono state rispettivamente Puppino e appunto Praticelli. 

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