ordinanza anti-siccità
Vietato sprecare acqua o scatta la multa
FUCECCHIO. Piscine rigorosamente a secco, in tempo di siccità sono vietati i tuffi in villa. E lo è anche innaffiare parchi, giardini e orti privati, oppure lavare la macchina. E attenzione: se...
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FUCECCHIO. Piscine rigorosamente a secco, in tempo di siccità sono vietati i tuffi in villa. E lo è anche innaffiare parchi, giardini e orti privati, oppure lavare la macchina. E attenzione: se verrete pescatiarmati di sistola verrete multati.
L’Unione dei Comuni dell’Empolese-Valdelsa ha appena varato un ordinanza anti-siccità. Non è un caso che proprio ieri anche la Regione abbia dato il via a un piano straordinario per evitare sprechi e provare a sfruttare al meglio fonti e pozzi. Da ottobre a oggi in Toscana sono piovuti almeno 200 millimetri di acqua in meno della media. Un terzo dell'acqua che piove di solito in un anno manca all'appello, in alcune zone, specie nella Toscana sud la percentuale sale anche al 50%. Il piano prevede alcuni interventi in risposta all'emergenza (25 pozzi, per cui l'iter è già partito e che dovrebbero entrare in funzione nel giro di qualche settimana) e opere da realizzare nel medio e lungo periodo per garantire la risorsa idrica nelle zone con maggiori difficoltà.
Il presidente Enrico Rossi ha annunciato l'invio al governo della richiesta di stato d'emergenza nazionale.
Ma ecco le disposizioni dei sindaci: divieto di riempimento di piscine private, di lavaggio di automezzi e autoveicoli in genere e innaffiamento di parchi, giardini e orti privati. Inoltre, invitano la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche al fine di evitare inutili sprechi. Chi verrà sorpreso a violare le nuove regole verrà sanzionato con una multa da 25 a 500 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’Unione dei Comuni dell’Empolese-Valdelsa ha appena varato un ordinanza anti-siccità. Non è un caso che proprio ieri anche la Regione abbia dato il via a un piano straordinario per evitare sprechi e provare a sfruttare al meglio fonti e pozzi. Da ottobre a oggi in Toscana sono piovuti almeno 200 millimetri di acqua in meno della media. Un terzo dell'acqua che piove di solito in un anno manca all'appello, in alcune zone, specie nella Toscana sud la percentuale sale anche al 50%. Il piano prevede alcuni interventi in risposta all'emergenza (25 pozzi, per cui l'iter è già partito e che dovrebbero entrare in funzione nel giro di qualche settimana) e opere da realizzare nel medio e lungo periodo per garantire la risorsa idrica nelle zone con maggiori difficoltà.
Il presidente Enrico Rossi ha annunciato l'invio al governo della richiesta di stato d'emergenza nazionale.
Ma ecco le disposizioni dei sindaci: divieto di riempimento di piscine private, di lavaggio di automezzi e autoveicoli in genere e innaffiamento di parchi, giardini e orti privati. Inoltre, invitano la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche al fine di evitare inutili sprechi. Chi verrà sorpreso a violare le nuove regole verrà sanzionato con una multa da 25 a 500 euro.
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