Il Tirreno

Empoli

Palpeggia un bimbo di 11 anni: in carcere 

Palpeggia un bimbo di 11 anni: in carcere 

Fermato in un paese della Valdelsa un 27enne pakistano: da una settimana adescava il minore, poi ne ha abusato

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VALDELSA. Giocava, ogni tanto una corsa in bici o un tiro al pallone contro i cancelli e i muri della strada. Ma a volte si annoiava. Lì, da solo, nella piazzetta a pochi passi da casa, stufo di aspettare gli altri bambini del vicinato per una partitella, un round a nascondino o una gazzarra a gavettoni.

«Per questo babbo andavo sulla panchina, ma poi mi ha chiesto di dimostrargli se ero capace di fare la pipì come un uomo. E io volevo venire a casa, ma lui mi ha preso e. . . ». Quell’uomo non gli faceva paura, non sembrava possibile potesse succedergli nulla, in fondo parlavano. E poi sembrava gentile. Parlava la sua lingua. Certo, magari con un accento diverso, ogni tanto sbagliava le parole, ingarbugliava i discorsi, ma sembrava simpatico. Così si metteva seduto sulla panchina accanto e si divertiva con il suo cellulare. Videogame, clip di musica, piccoli spezzoni di film, cartoni. E poi gli regalava la cioccolata. Sei giorni. Per sei giorni ha tentato di “farselo amico” così, lo ha adescato con uno smartphone e alla fine ne ha abusato, lo ha palpeggiato dopo averlo trascinato in un angolo della strada, per nascondersi dai passanti.

Violenza sessuale. È questa l’accusa con cui i carabinieri di Empoli nella notte fra ieri e giovedì hanno fermato un 27 enne pakistano residente in Valdelsa. Per una settimana ha fatto di tutto per incontrare il minore, invitandolo sempre a giocare con il telefonino. Inoltre, secondo la versione che i militari hanno raccolto dai genitori e dal racconto che il bimbo ha riportato a uno psicologo, l’uomo provava a lusingarlo con piccoli regali. In un’occasione lo ha fatto con una barretta di cioccolato.

Ma giovedì sera, all’ennesimo approccio, il pakistano si è trasformato, si è spinto oltre. Prima ha dato un bacio sulla guancia al bimbo e dopo lo ha convinto a seguirlo dietro un angolo di casa. Il minore, spaventato, per sfuggirgli ha provato con una scusa, dicendo di dover andare a casa per fare pipì ma l’uomo lo ha fermato. «Mi ha detto di mostrargli cosa sapevo fare, se erto un vero uomo non mi sarei vergognato, io non ci ho creduto e mi sono messo a correre, ma lui mi ha subito raggiunto», ha detto il bambino ai genitori. Quel rifiuto ha innescato la violenza. All’improvviso il pakistano ha iniziato a toccarlo nelle parti intime, sopra i pantaloni, palpeggiandolo per qualche minuto fino a quando il bambino non è riuscito a scappare e rifugiarsi a casa chiedendo aiuto ai parenti. A quel punto i familiari hanno chiamato i carabinieri.

I militari sono arrivati sul posto in pochi minuti, hanno arrestato l’aggressore e portato in ospedale il minore per sottoporlo ad accertamenti. I medici non hanno riscontrato segni degli abusi. Ma adesso il bimbo dovrà essere seguito, per capire quanto l’aggressione abbia scavato nel suo inconscio. Indagato per violenza sessuale su minore, il pakistano adesso si trova in carcere a Sollicciano. Nei prossimi giorni si terrà l’interrogatorio di garanzia e l’udienza di convalida.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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