Arriva il biglietto unico per i musei del circondario
di Alessandro Marmugi
Dopo anni di attese, la nuova direttrice Compalati sperimenterà il ticket ad agosto nelle 23 sedi espositive. Cucini: «Il costo? Si risparmierà anche solo a visitarne tre»
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EMPOLI. L’unione fa la forza. Non c’è proverbio più azzeccato per raccontare il grande passo avanti fatto dagli undici comuni del circondario in tema di patrimonio culturale. Basta frammentazioni, basta complicazioni per i turisti o i residenti del territorio assetati di sapere. Dopo la creazione del sistema museale diffuso degli 11 comuni, il circondario fa un’ulteriore gradino.
Il sistema museale infatti si dota di una direttrice scientifica, Cinzia Compalati, storica dell’arte specializzata in museologia, che guiderà tra le altre cose il passaggio al biglietto unico. Già, dopo anni e anni di attese e annunci finalmente arriverà il tanto atteso ticket, che una volta acquistato permetterà di visitare i musei del territorio, senza dover rifare tutte le volte il tagliando, ma soprattutto ad un prezzo davvero vantaggioso. Questa una delle prime novità che saranno introdotte da Compalati, originaria di La Spezia e cofondatrice di Art Hub Carrara. «Sono diversi gli aspetti che vogliamo potenziare – ha spiegato la direttrice – cercheremo di sviluppare un calendario congiunto per tutto il circondario e di portare avanti il bando valore museo promosso dalla Cassa di risparmio di Firenze e lo sviluppo del progetto biennale per i sistemi museali della regione Toscana.
L’obiettivo – prosegue – è quello di valorizzare ancora di più le nostre strutture. Sogniamo dei musei aperti a tutti, da vivere tutti i giorni con eventi e manifestazioni».
Ma la novità più grande, come detto, è l’introduzione del biglietto unico che partirà in via sperimentale ad agosto e andrà avanti per tre mesi. Una sorta di periodo di prova dal quale ottenere dati per migliorarlo in futuro ed effettuare eventuali modifiche. Il biglietto permetterà di visitare 23 musei e sedi espositive negli undici comuni del circondario, legati ad artisti come Leonardo, Benozzo Gozzoli, Pontormo, Boccaccio.
«Il prezzo? Ancora non lo abbiamo deciso – spiega Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo e delegato alla cultura e al turismo per l’Unione dei Comuni – ma sarà sicuramente molto vantaggioso, tanto da permettere, a chi lo comprerà, di risparmiare anche visitando solamente tre o quattro dei musei più importanti».
Insieme alla direttrice lavorerà uno staff, composto da Benedetta Falteri (responsabile sviluppo e promozione), Filippo Belli (responsabile della comunicazione) e dall’architetto Giada Cerri. Si proverà a coinvolgere nelle pratiche museali la comunità ma soprattutto a superare quello che è il grande scoglio del territorio.
«Analizzando i dati – spiega Compalati – ci siamo accorti che chi visita il circondario spesso non visita i musei e viceversa, chi viene nelle nostre città a visitare i musei poi non si ferma sul territorio. Cercheremo di far sì che le due cose siano maggiormente integrate». Il biglietto unico potrebbe anche essere l’occasione anche per dare un ulteriore spinta al comparto del turismo in tutto il circondario.
«Sarebbe bello – spiega Lapo Cantini, corsi attore di Confesercenti per l’Empolese Valdelsa – un collegamento di questo strumento con il mondo del commercio e della ristorazione». Un’idea che sarà valutata e che avrà degli sviluppi. Il grande museo dell’Empolese Valdelsa adesso esiste davvero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il sistema museale infatti si dota di una direttrice scientifica, Cinzia Compalati, storica dell’arte specializzata in museologia, che guiderà tra le altre cose il passaggio al biglietto unico. Già, dopo anni e anni di attese e annunci finalmente arriverà il tanto atteso ticket, che una volta acquistato permetterà di visitare i musei del territorio, senza dover rifare tutte le volte il tagliando, ma soprattutto ad un prezzo davvero vantaggioso. Questa una delle prime novità che saranno introdotte da Compalati, originaria di La Spezia e cofondatrice di Art Hub Carrara. «Sono diversi gli aspetti che vogliamo potenziare – ha spiegato la direttrice – cercheremo di sviluppare un calendario congiunto per tutto il circondario e di portare avanti il bando valore museo promosso dalla Cassa di risparmio di Firenze e lo sviluppo del progetto biennale per i sistemi museali della regione Toscana.
L’obiettivo – prosegue – è quello di valorizzare ancora di più le nostre strutture. Sogniamo dei musei aperti a tutti, da vivere tutti i giorni con eventi e manifestazioni».
Ma la novità più grande, come detto, è l’introduzione del biglietto unico che partirà in via sperimentale ad agosto e andrà avanti per tre mesi. Una sorta di periodo di prova dal quale ottenere dati per migliorarlo in futuro ed effettuare eventuali modifiche. Il biglietto permetterà di visitare 23 musei e sedi espositive negli undici comuni del circondario, legati ad artisti come Leonardo, Benozzo Gozzoli, Pontormo, Boccaccio.
«Il prezzo? Ancora non lo abbiamo deciso – spiega Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo e delegato alla cultura e al turismo per l’Unione dei Comuni – ma sarà sicuramente molto vantaggioso, tanto da permettere, a chi lo comprerà, di risparmiare anche visitando solamente tre o quattro dei musei più importanti».
Insieme alla direttrice lavorerà uno staff, composto da Benedetta Falteri (responsabile sviluppo e promozione), Filippo Belli (responsabile della comunicazione) e dall’architetto Giada Cerri. Si proverà a coinvolgere nelle pratiche museali la comunità ma soprattutto a superare quello che è il grande scoglio del territorio.
«Analizzando i dati – spiega Compalati – ci siamo accorti che chi visita il circondario spesso non visita i musei e viceversa, chi viene nelle nostre città a visitare i musei poi non si ferma sul territorio. Cercheremo di far sì che le due cose siano maggiormente integrate». Il biglietto unico potrebbe anche essere l’occasione anche per dare un ulteriore spinta al comparto del turismo in tutto il circondario.
«Sarebbe bello – spiega Lapo Cantini, corsi attore di Confesercenti per l’Empolese Valdelsa – un collegamento di questo strumento con il mondo del commercio e della ristorazione». Un’idea che sarà valutata e che avrà degli sviluppi. Il grande museo dell’Empolese Valdelsa adesso esiste davvero.
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