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Empoli

Fi-Pi-Li, lo start fila liscio stamani il primo vero test 

di Mario Neri
Fi-Pi-Li, lo start fila liscio stamani il primo vero test 

La Metrocittà rimanda di qualche ora il via ai lavori ed evita il caos al traffico: le auto scorrono nell’ora del rientro serale, oggi il banco di prova dei pendolari

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EMPOLI. La grande paura è rimandata, forse già a stamani mattina, quando pendolari e autotrasportatori diretti a Firenze incontreranno davvero per la prima volta l’embolo della Fi-Pi-Li. O forse bisognerà attendere fino a domenica per capire se davvero il cantiere appena aperto sulla superstrada fra Montelupo e Ginestra si trasformerà in un tappo per la circolazione di mezza Toscana.

Per ora quella fila di birilli e cartelli lunga poco più che 150 metri appena prima di un cavalcavia in cui si risolvono i lavori avviati ieri dalla Città Metropolitana sulla scarpata di Pulica non hanno ancora materializzato lo spettro di un pezzo di regione in tilt per oltre due mesi a causa di una strettoia. Pannelli elettronici che avvertono di possibili code e rallentamenti da giorni, cartelli con le indicazioni per le statali, una campagna di comunicazione sui social e sulle strade senza precedenti: in queste settimane la Metrocittà ha escogitato di tutto pur di scongiurare il blocco totale del traffico e il caos su una arteria che ogni giorno vede passare in questo tratto 50 mila utenti ma che in tutta la sua estensione conta 250 mila mezzi.

Un timore manifestato dagli stessi tecnici. Non è un caso che da Firenze non escludano di poter rimuovere il cantiere nel fine settimana e installarlo ogni volta all’inizio di ogni settimana. Un’operazione che aumenterebbe i costi ma basterebbe ad evitare una valanga di proteste da parte dei vacanzieri del weekend. Uno scenario, però, che la Metrocittà è disposta a prendere in considerazione solo in casi eccezionali e di fronte a code “bibliche”. Ieri il traffico circolava senza problemi, anche intorno fra 19 e le 20, l’ora di punta del rientro a Firenze. E anche le statali per Ginestra e Lastra a Signa non sono state prese d’assalto da automobilisti disposti ad allungare il tragitto pur di aggirare il tappo.

Certo, gli operai hanno scelto di rimandare di qualche ora l’apertura del cantiere in mattinata proprio per evitare di iniziare la settimana con il caos. Cominciare in sordina ha dato modo di farsi un’idea.

Se si fossero create code e rallentamenti anche con un’andatura tutto sommato “normale”, allora forse a Firenze avrebbero preso in considerazione l’ipotesi di lavorare di notte, così come chiesto da una mozione approvata qualche giorno fa in Consiglio regionale. Per ora non sembra essercene bisogno. Per ora, però. Il vero test è atteso per il fine settimana.

Ma già stamattina si capirà se il piano di comunicazione varato dalla Metrocittà rischia di essere appena un palliativo o una vera soluzione per superare su strade alternative la ferita di Montelupo. Ma si poteva aspettare? I lavori potevano essere fatti in un altro periodo? A stare alle informazioni fornite dai tecnici no. Il cantiere resterà aperto fino al 27 agosto e serve a rinforzare un fianco della collina. Secondo le analisi dei geologi, la scarpata sotto via di Pulica rischia di franare sulla carreggiata.

Per questo la corsia di destra deve restare chiusa: i lavori serviranno proprio ad ingabbiare la collina, ad ingabbiarla con dei piloni e ad evitare così che crolli sulla superstrada. Non sono rimandabili, neppure con l’estate alle porte e il pellegrinaggio verso e soprattutto di ritorno dal mare nel fine settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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