Moria di pesci, i sindaci: «Trovare i responsabili»
Comunicato dopo il nuovo allarme-schiuma nell’Elsa: «Aspettiamo le analisi» Protestano i Verdi: «Per decenni si sono voltate le spalle al fiume»
2 MINUTI DI LETTURA
CERTALDO. Analisi sulle carcasse dei pesci e attesa per le analisi dei campioni di acqua prelevati sul fiume Elsa. Torna nuovamente a far discutere ed occupare i tavoli di istituzioni, Arpat e istituto Zooprofilattico, la moria che ha interessato il fiume Elsa nei giorni scorsi, in concomitanza con la nuova comparsa della schiuma.
Migliaia i pesci che si sono accatastati ai margini del fiume ha colpito l'attenzione dei pescatori e rilanciato l’allarme per una problematica che da anni attende una soluzione definitiva. I sindaci dei Comuni di Barberino Val D’Elsa (Giacomo Trentanovi), Castelfiorentino (Alessio Falorni), Certaldo (Giacomo Cucini), Gambassi Terme (Paolo Campinoti), Poggibonsi (David Bussagli) e San Gimignano (Giacomo Bassi), con una nota congiunta assicurano che seguiranno «tutta la vicenda con grande attenzione per fare chiarezza sull’episodio e accertare le eventuali responsabilità. Restiamo in attesa dei vari risultati delle analisi che potranno fornire ulteriori indicazioni agli organi scientifici e di polizia giudiziaria per capire la natura del fenomeno e valutare successivamente le responsabilità». Una vicenda della quale si dibatte da anni e che adesso ha nuovamente acceso le sirene della politica. Damiano Ghiozzi dei Verdi valdelsani: «Per decenni si sono voltate le spalle al fiume, privilegiando egoismi ed interessi di parte, impedendo la realizzazione dell’area naturale protetta e l’utilizzo di finanziamenti certi. Serve un piano ecologico di riqualificazione che superi il concetto di sola pulizia e sistemazione degli argini, affiancando la realizzazione di un progetto complessivo. Il piano territoriale della Regione offre spunti interessanti per la Valdelsa, indicata come area fragile, ricordando che l’acqua è una risorsa sempre più scarsa ma sempre più necessaria».
Giacomo Bertelli
Migliaia i pesci che si sono accatastati ai margini del fiume ha colpito l'attenzione dei pescatori e rilanciato l’allarme per una problematica che da anni attende una soluzione definitiva. I sindaci dei Comuni di Barberino Val D’Elsa (Giacomo Trentanovi), Castelfiorentino (Alessio Falorni), Certaldo (Giacomo Cucini), Gambassi Terme (Paolo Campinoti), Poggibonsi (David Bussagli) e San Gimignano (Giacomo Bassi), con una nota congiunta assicurano che seguiranno «tutta la vicenda con grande attenzione per fare chiarezza sull’episodio e accertare le eventuali responsabilità. Restiamo in attesa dei vari risultati delle analisi che potranno fornire ulteriori indicazioni agli organi scientifici e di polizia giudiziaria per capire la natura del fenomeno e valutare successivamente le responsabilità». Una vicenda della quale si dibatte da anni e che adesso ha nuovamente acceso le sirene della politica. Damiano Ghiozzi dei Verdi valdelsani: «Per decenni si sono voltate le spalle al fiume, privilegiando egoismi ed interessi di parte, impedendo la realizzazione dell’area naturale protetta e l’utilizzo di finanziamenti certi. Serve un piano ecologico di riqualificazione che superi il concetto di sola pulizia e sistemazione degli argini, affiancando la realizzazione di un progetto complessivo. Il piano territoriale della Regione offre spunti interessanti per la Valdelsa, indicata come area fragile, ricordando che l’acqua è una risorsa sempre più scarsa ma sempre più necessaria».
Giacomo Bertelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
