Il Tirreno

Empoli

Professore muore in classe, la compagna: «Era amato da tutti i suoi allievi»

Mario Neri
Nel riquadro Carlo Maestrelli
◗
Nel riquadro Carlo Maestrelli

Manuela ricorda il suo Carlo: «Era il migliore, un uomo di grande cultura e una vita spesa per i genitori». Fissati i funerali

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Forse lo faceva per fatalismo, «ma ogni tanto mi diceva: “Sai Manuela. Credo che non vivrò ancora per molto, non diventerò molto vecchio”. Ma poi mi parlava dei suoi progetti per il futuro, di dove sarebbe voluto andare, della sua passione per la pesca e gli animali, le sue due gattine. E poi, perché avrei dovuto credere a quella suggestione? Stava bene, aveva avuto una vita difficile, è vero, ma non aveva mai accusato un malore né un disturbo cardiaco. Ieri sera era qui a cena, vede, seduto proprio a questo tavolo. E stamani (lunedì 5), prima che entrasse a scuola, ci eravamo sentiti al telefono». Tutto bene, Manuela, aveva detto Carlo Maestrelli, il professore morto in classe.

E adesso Manuela Michelini non sa come spiegarselo. È quasi l’ora di pranzo e il suo appartamento al primo piano in via Piero della Francesca sembra essere sprofondato. Anche se in molti vengono a darle conforto, offronop una parola, un sorriso, amici, vicini di casa, parenti, perfino i ragazzi del quartiere che col prof magari avevano fatto qualche ripetizione. Carlo e Manuela. Lui 59 anni, lei poco più giovane. Una storia lunga la loro. Insegnante anche lei, ma alla primaria Leonardo Da Vinci, è stata la compagna della vita del prof. «Era iniziata più di 20 anni fa. Nonostante fossimo della stessa zona, dato che lui era cresciuto a poche centinaia di metri da qui prima di trasferirsi a Martignana, nel Comune di Montespertoli». La scintilla scoccò a Firenze. «Eravamo al provveditorato. Lui era con un’altra ragazza. Figurarsi che credevo fosse una coppia. Io chiesi un’informazione a lei e mi rispose lui. Poi ci scambiammo gli indirizzi».

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.15451092:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2017/06/06/news/prof-morto-in-classe-la-testimonianza-di-uno-studente-ho-sentito-le-grida-sono-corso-nell-aula-rantolava-poi-1.15451092]]

Ma Manuela e Carlo non hanno mai vissuto insieme. «Sia io che lui, abbiamo avuto vite complicate. Abbiamo entrambi dovuto occuparci dei genitori. Carlo negli ultimi anni ha dato tutto se stesso per suo padre e sua madre. Lei, la mamma, se n’è andata a novembre. E lui l’ha sempre assistita e accudita, così come io ho fatto con mia mamma. Si era stancato molto, ma adesso credevo si fosse ripreso, invece...».

Invece l’hanno chiamata da scuola. E così adesso fluttua in un limbo. «Era un uomo e un insegnante meraviglioso, su era laureato in matematica e la cattedra se l’era conquistata vincendo il concorso. Ma aveva altre passioni. Faceva pesca sportiva ma amava anche gli animali, per questo non ha mai portato un pesce a casa. Li catturava e li liberava subito. E poi leggeva tantissimo. Era un uomo colto, conosceva a menadito la geografia locale e la storia. Soprattutto quella contemporanea, con una predilezione per il Novecento. Così mi raccontava che in classe ogni tanto spaziava. Ed era amato da tutti anche per questo, sapeva discutere con i suoi allievi, donargli quel qualcosa in più, non si limitava alla lezione. No, non era severo o autoritario, ma certamente era il più bravo in matematica».

I funerali si svolgeranno mercoledì 7 alle 15 alla cappella dell'ospedale di Empoli. La camera ardente è allestita all'obitorio.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web