Un nuovo laboratorio per gli artisti del riciclo
di Chiara Capezzuoli
La “Bottega di Geppetto” dell’associazione Porte Aperte aprirà in viale Togliatti «Realizziamo qualunque oggetto con gli scarti, compriamo soltanto colla e chiodi»
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VINCI. Diventerà presto realtà il progetto “La Bottega di Geppetto” della onlus Porte Aperte: una bella notizia per la quale si attende solamente l’ufficialità e che darà una boccata di ossigeno e visibilità all’associazione di Sovigliana. Una bella sorpresa per Porte Aperte, che grazie al successo del progetto che ha partecipato al bando dalla fondazione “Il Cuore Si Scioglie”, consentirà alla onlus di avere un nuovo fondo commerciale su Viale Togliatti: uno spazio che andrà ad accogliere i circa sessanta volontari dell’associazione e che consentirà di avere un nuovo laboratorio di riciclo e uno spazio vendita dei prodotti.
Porte Aperte nasce sei anni fa dalla passione e voglia di dare futuro a chi ne ha più bisogno. E nel corso degli anni è riuscita a dar risposte e conforto a moltissimi cittadini. Oggi è una delle realtà più attive sul territorio e proprio dal territorio ha trovato la sua vittoria, quella di mettere da parte seimila euro da investire nelle proprie attività. «Abbiamo partecipato a questo concorso della fondazione Il Cuore Si Scioglie in collaborazione con Eppela – racconta Sara Viti di Porte Aperte – secondo il regolamento dovevamo riuscire a promuovere una raccolta fondi per il valore di 3mila euro. A quel punto la fondazione avrebbe donato a chi ci fosse riuscito a raggiungere la somma, altri 3mila euro per un totale di 6mila euro da investire nelle attività dell’associazione e del progetto. L’apertura del crowdfunding è iniziata l’8 maggio e si concluderà il 16 giugno e noi abbiamo raggiunto la somma».
Il progetto “La Bottega di Geppetto” consentirà così di dare un nuovo futuro e speranza ai tanti ragazzi che cercano una nuova strada attraverso Porte Aperte. Qui infatti, lavorano assiduamente cittadini con problemi psichiatrici o motori, giovani laureati in pedagogia ma anche cittadini che, tagliati fuori dal mondo del lavoro per colpa della crisi, trovano oggi un nuovo modo di sostentarsi e di lavorare. Un gruppo ben fornito e molto attivo che riesce a dar nuova vita a sogni e aspirazioni ma anche e soprattutto a oggetti di scarto che attraverso le mani dei 60 volontari, assumono nuova vita e funzione.
«Noi recuperiamo di tutto e tutto ciò di cui abbiamo bisogno sono gli oggetti di scarto di aziende e cittadini – continua Viti – le uniche cose che compriamo sono la colla e i chiodi, per il resto dobbiamo solo ringraziare le attività del territorio e il Comune di Vinci. A noi non interessano tanto le classiche donazioni pecuniarie, preferiamo che ci venga donato ciò che la gente non usa per poter convertire questi oggetti in nuove cose pronte da vendere».
La filosofia di vita della onlus è infatti quella del riciclo e del nuovo impiego sia di oggetti che di persone: sono proprio le persone che costituiscono la forza integrante di questo gruppo e fonte inesauribile di idee e creatività che vengono sfruttate al meglio nella realizzazione di qualunque tipo di oggetto, dai tavolini agli abiti stravaganti per passare a martelletti per giudici e mille altri suppellettili.
«La possibilità di avere il nuovo fondo con laboratorio e vetrina espositiva ci rende davvero pieni di gioia – spiega – se pensiamo che siamo partiti facendo mercatini per strada e con il laboratorio in un garage, l’idea di avere uno spazio tutto nostro e ben visibile ci gratifica molto. Non possiamo far altro che ringraziare il nostro territorio e le attività che ci hanno consentito di crescere ogni anno». Gli oggetti prodotti dai ragazzi di Porte Aperte vengono presi d’assalto anche per il classici regalini di Natale: un modo per poter comprare oggetti assolutamente unici e di recupero e andando ad aiutare i componenti attivi dell’associazione. I progetti e attività della Onlus, però, certo non si fermano qui: attraverso le sapienti mani dei lavoratori, sono riusciti ad adottare alcune aree a verde dell’Arno (che gestiscono e per le quali stanno preparando della panchine ottenute da materiali di recupero), ma anche a realizzare i tanto attesi campi estivi.
Questi sono infatti il fiore all’occhiello delle attività estive poiché riescono a fondere insieme, lo spirito di squadra, attraverso recite e dibattiti sulle diversità. Inoltre si profila nel prossimo futuro anche una mostra dei vestiti stravaganti creati dell’associazione. «Il 13 giugno saremo al centro Commerciale Coop di Empoli insieme alla fondazione Il Cuore Si Scioglie – conclude Sara Viti – organizzeremo una cena di raccolta fondi al costo dal costo di 10 euro e, durante la cena, organizzeremo una sfilata dei nostri abiti realizzati con materiali di vario genere. Il ricavato andrà ovviamente a sommarsi al totale già raccolta nel crowdfunding per il progetto de “La Bottega Di Geppetto”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Porte Aperte nasce sei anni fa dalla passione e voglia di dare futuro a chi ne ha più bisogno. E nel corso degli anni è riuscita a dar risposte e conforto a moltissimi cittadini. Oggi è una delle realtà più attive sul territorio e proprio dal territorio ha trovato la sua vittoria, quella di mettere da parte seimila euro da investire nelle proprie attività. «Abbiamo partecipato a questo concorso della fondazione Il Cuore Si Scioglie in collaborazione con Eppela – racconta Sara Viti di Porte Aperte – secondo il regolamento dovevamo riuscire a promuovere una raccolta fondi per il valore di 3mila euro. A quel punto la fondazione avrebbe donato a chi ci fosse riuscito a raggiungere la somma, altri 3mila euro per un totale di 6mila euro da investire nelle attività dell’associazione e del progetto. L’apertura del crowdfunding è iniziata l’8 maggio e si concluderà il 16 giugno e noi abbiamo raggiunto la somma».
Il progetto “La Bottega di Geppetto” consentirà così di dare un nuovo futuro e speranza ai tanti ragazzi che cercano una nuova strada attraverso Porte Aperte. Qui infatti, lavorano assiduamente cittadini con problemi psichiatrici o motori, giovani laureati in pedagogia ma anche cittadini che, tagliati fuori dal mondo del lavoro per colpa della crisi, trovano oggi un nuovo modo di sostentarsi e di lavorare. Un gruppo ben fornito e molto attivo che riesce a dar nuova vita a sogni e aspirazioni ma anche e soprattutto a oggetti di scarto che attraverso le mani dei 60 volontari, assumono nuova vita e funzione.
«Noi recuperiamo di tutto e tutto ciò di cui abbiamo bisogno sono gli oggetti di scarto di aziende e cittadini – continua Viti – le uniche cose che compriamo sono la colla e i chiodi, per il resto dobbiamo solo ringraziare le attività del territorio e il Comune di Vinci. A noi non interessano tanto le classiche donazioni pecuniarie, preferiamo che ci venga donato ciò che la gente non usa per poter convertire questi oggetti in nuove cose pronte da vendere».
La filosofia di vita della onlus è infatti quella del riciclo e del nuovo impiego sia di oggetti che di persone: sono proprio le persone che costituiscono la forza integrante di questo gruppo e fonte inesauribile di idee e creatività che vengono sfruttate al meglio nella realizzazione di qualunque tipo di oggetto, dai tavolini agli abiti stravaganti per passare a martelletti per giudici e mille altri suppellettili.
«La possibilità di avere il nuovo fondo con laboratorio e vetrina espositiva ci rende davvero pieni di gioia – spiega – se pensiamo che siamo partiti facendo mercatini per strada e con il laboratorio in un garage, l’idea di avere uno spazio tutto nostro e ben visibile ci gratifica molto. Non possiamo far altro che ringraziare il nostro territorio e le attività che ci hanno consentito di crescere ogni anno». Gli oggetti prodotti dai ragazzi di Porte Aperte vengono presi d’assalto anche per il classici regalini di Natale: un modo per poter comprare oggetti assolutamente unici e di recupero e andando ad aiutare i componenti attivi dell’associazione. I progetti e attività della Onlus, però, certo non si fermano qui: attraverso le sapienti mani dei lavoratori, sono riusciti ad adottare alcune aree a verde dell’Arno (che gestiscono e per le quali stanno preparando della panchine ottenute da materiali di recupero), ma anche a realizzare i tanto attesi campi estivi.
Questi sono infatti il fiore all’occhiello delle attività estive poiché riescono a fondere insieme, lo spirito di squadra, attraverso recite e dibattiti sulle diversità. Inoltre si profila nel prossimo futuro anche una mostra dei vestiti stravaganti creati dell’associazione. «Il 13 giugno saremo al centro Commerciale Coop di Empoli insieme alla fondazione Il Cuore Si Scioglie – conclude Sara Viti – organizzeremo una cena di raccolta fondi al costo dal costo di 10 euro e, durante la cena, organizzeremo una sfilata dei nostri abiti realizzati con materiali di vario genere. Il ricavato andrà ovviamente a sommarsi al totale già raccolta nel crowdfunding per il progetto de “La Bottega Di Geppetto”».
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