Il Tirreno

Empoli

botte a corniola

Difende l’amico per strada e viene pestato a sangue 

Francesco Turchi
Un intervento della Pubblica Assistenza (foto d'archivio)
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Un intervento della Pubblica Assistenza (foto d'archivio)

In tre lo prendono a calci e pugni nella notte a Empoli, il ventottenne sviene e si riprende soltanto dopo l’intervento dell’ambulanza: «Non ricordo nulla»

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EMPOLI. È intervenuto in soccorso di un amico, che stava discutendo animatamente con un gruppetto di ragazzi. Ma la situazione è degenerata, ed è stato preso a calci e pugni, anche alla testa.
Il ventottenne empolese è stato trasportato all’ospedale San Giuseppe di Empoli con ferite ed escoriazioni su tutto il corpo.

A causa del pestaggio ha anche perso conoscenza e si è ripreso soltanto dopo l’arrivo dell’ambulanza.
Un’aggressione ancora tutta da chiarire quella avvenuta intorno alle ore 3 di sabato 27 maggio a Corniola, dove è in corso la “Dama di birra” (che prosegue anche domenica 28), evento che tradizionalmente richiama migliaia di giovani al circolo Arci. E dove – secondo quanto si è appreso – si trovavano anche i coinvolti nella lite finita a botte, almeno fino a pochi minuti della rissa. Che però è avvenuta in una strada della frazione empolese, fuori dal perimetro della festa (dove operano costantemente una decina di addetti alla sicurezza incaricati dagli organizzatori, proprio per garantire la massima tranquillità ai partecipanti).

La lite tra l’amico del ventottenne e il gruppetto di giovani sarebbe stata generata da motivi banali. In pochi istanti però la tensione è salita alle stelle. E dopo le grida, sono volati i primi spintoni. A farne le spese è stato il giovane empolese intervenuto – sempre secondo quanto si è appreso – per cercare di riportare la calma, e che è stato pestato a sangue da tre almeno tre persone.

Il ventottenne è caduto a terra privo di sensi, mentre gli aggressori sono fuggiti. Il suo amico ha chiesto aiuto ai soccorritori della Pubblica Assistenza di Empoli, che hanno chiesto il supporto della Misericordia.
Il ferito, che in un primo momento aveva perso i sensi, ha ripreso conoscenza sull’ambulanza.
Una volta al San Giuseppe è stato sottoposto a una serie di accertamenti, che hanno escluso fratture: le sue condizioni non destano preoccupazioni ed è stato dimesso nel primo pomeriggio di ieri.
Ora, una volta che si sarà ripreso dallo choc, dovrà decidere se sporgere denuncia a polizia o carabinieri: «Per il momento – ha spiegato – non me la sento di parlarne. Ho trascorso la notte al pronto soccorso, devo riprendermi. Ho bisogno di riposare. E sinceramente, essendo svenuto, non ricordo neanche benissimo tutto quello che è successo. Ho dei ricordi confusi e poi mi sono svegliato sull’ambulanza».

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