Il presidio
La gang del Valdarno ora è a processo
Quattro anni fa, ogni mattina la stessa scena su un bus che da un paese della provincia di Pisa porta ogni mattina gli studenti verso il liceo cittadino. Non è la prima volta che un teenager cede al...
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Quattro anni fa, ogni mattina la stessa scena su un bus che da un paese della provincia di Pisa porta ogni mattina gli studenti verso il liceo cittadino. Non è la prima volta che un teenager cede al branco, ruba ai genitori per pagare il pizzo alla banda dei bulli. È successo anche nel 2013 a un ragazzino del Valdarno pisano. E per quei tormenti otto ragazzi, tutti stranieri, sono finiti a processo, quasi tutti minori a parte uno, 22enne, comparso di fronte al giudice a marzo. L’accusa, la stessa: estorsione aggravata. I metodi pure: all’inizio la gang comincia con piccoli scippi. I bulli lo braccano sul bus e gli rubano gli spiccioli per la merenda dalle tasche, ma col tempo lo ricoprono di insulti, minacce e botte e lo convincono a versare un “pizzo” quotidiano. E pre trovarlo la vittima lo ruba in casa, asportando contanti, soldi,gioielli, orologi dalla cassaforte: in pochi mesi consegnerà un totale di 15.000 euro.
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