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I bimbi di Ponzano a scuola di riciclo
EMPOLI. Si chiama “Differenziare fa la differenza” ed è il progetto che la nuova azienda dei rifiuti Alia ha organizzato con l'industria Colorobbia nella scuola elementare di Ponzano. Un modo...
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EMPOLI. Si chiama “Differenziare fa la differenza” ed è il progetto che la nuova azienda dei rifiuti Alia ha organizzato con l'industria Colorobbia nella scuola elementare di Ponzano. Un modo sperimentale per avvicinare i bambini a pratiche ecologiche.
«La prima fase del progetto che è stata sviluppata da Alia ha riguardato la raccolta differenziata dei rifiuti domestici. I bambini hanno realizzato dei simpatici contenitori da utilizzare a scuola per imparare a differenziare i rifiuti», spiega la dirigente Laura Lozzi. La seconda parte è stata sviluppata da Colorobbia e si è divisa in due lezioni. La prima rivolta alla formazione attraverso giochi di enigmistica; la seconda rivolta alla realizzazione di cartelloni, dove è stato affisso tutto ciò che è uscito dalla libera fantasia dei bambini.
Una volta formati i bambini della primaria, hanno tenuto una lezione ai bambini di tre anni. «Abbiamo voluto questa lezione - sottolineano gli organizzatori - perché è un dovere di tutti tramandare nozioni che volgono al rispetto dell'ambiente». Il percorso di questa lezione è stato proposto nel corso della serata di ieri attraverso un filmato.
I tecnici ambientali di Colorobbia, Roberta Borsini e Michela Teora, hanno introdotto il loro progetto con una favola, che i bambini hanno liberamente interpretato con una loro rappresentazione durante la festa. A supporto di tutto questo, Colorobbia Consulting si è avvalsa della professionalità del musicista Mario Costanzi, che ha insegnato ai bambini la canzone “Mettimi di qua”, da lui magistralmente scritta, che spiega in musica il corretto riciclo dei rifiuti. Questa canzone è diventata la sigla del nostro progetto.
La scuola, rappresentata dalla maestra referente all’ambiente Maria Letizia Scrivano e le insegnanti delle classi terze, ha fatto la propria parte lavorando attraverso la costruzione di filastrocche e canti in inglese. Le famiglie invece hanno collaborato facendo costruire ai bambini oggetti con materiale di riciclo che sono stati esposti al mercatino durante la festa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«La prima fase del progetto che è stata sviluppata da Alia ha riguardato la raccolta differenziata dei rifiuti domestici. I bambini hanno realizzato dei simpatici contenitori da utilizzare a scuola per imparare a differenziare i rifiuti», spiega la dirigente Laura Lozzi. La seconda parte è stata sviluppata da Colorobbia e si è divisa in due lezioni. La prima rivolta alla formazione attraverso giochi di enigmistica; la seconda rivolta alla realizzazione di cartelloni, dove è stato affisso tutto ciò che è uscito dalla libera fantasia dei bambini.
Una volta formati i bambini della primaria, hanno tenuto una lezione ai bambini di tre anni. «Abbiamo voluto questa lezione - sottolineano gli organizzatori - perché è un dovere di tutti tramandare nozioni che volgono al rispetto dell'ambiente». Il percorso di questa lezione è stato proposto nel corso della serata di ieri attraverso un filmato.
I tecnici ambientali di Colorobbia, Roberta Borsini e Michela Teora, hanno introdotto il loro progetto con una favola, che i bambini hanno liberamente interpretato con una loro rappresentazione durante la festa. A supporto di tutto questo, Colorobbia Consulting si è avvalsa della professionalità del musicista Mario Costanzi, che ha insegnato ai bambini la canzone “Mettimi di qua”, da lui magistralmente scritta, che spiega in musica il corretto riciclo dei rifiuti. Questa canzone è diventata la sigla del nostro progetto.
La scuola, rappresentata dalla maestra referente all’ambiente Maria Letizia Scrivano e le insegnanti delle classi terze, ha fatto la propria parte lavorando attraverso la costruzione di filastrocche e canti in inglese. Le famiglie invece hanno collaborato facendo costruire ai bambini oggetti con materiale di riciclo che sono stati esposti al mercatino durante la festa.
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