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Razziato l’orto della scuola: «Uno sfregio agli studenti»
L’amarezza della preside: "Rubate nella notte 220 piante di pomodori e rose. Erano stati gli alunni a coltivarle". Denuncia alla polizia ma nessun segno dei ladri
EMPOLI. Furto messo a segno presso la scuola media Busoni Vanghetti: saccheggiato l’orto di classe della scuola media di via Liguria nella notte tra lunedì e martedì: a pagarne le conseguenze, il lavoro dei ragazzi che con tanta dedizione e amore investono ore dalla loro giornata nella cura del piccolo appezzamento di terra.
La scuola ha ormai da anni attivo il progetto. Un percorso, partito qualche anno fa grazie ad un contributo proveniente da Farmacie Comunali che si è di anno in anno accresciuto grazie anche ai contributi scolastici: un fiore all’occhiello che rischia di non sbocciare a causa degli attacchi vandalici e di ladri che non rispettano il duro lavoro dei ragazzi. Quello di via Liguria, sede della Vanghetti, è vero e proprio orto munito di verdure e alberi da frutto di stagione, che ogni anno regala primizie alle famiglie degli alunni della scuola. Un progetto, nell’ambito della scienze, che vede un’attiva partecipazione da parte dei ragazzi, che scoprono nel loro lavoro una vera e priora didattica attiva e affascinate. Peccato che ieri mattina, appena entrati nell’orto, gli studenti abbiano notato la triste sorpresa vendono vanificato il loro duro lavoro.
Alla scuola sono state infatti sottratte 220 piante di pomodori Roma oltre che 5 piante di rose, una zappa e gli utilissimi raccordi posti all'uscita dei 6 cassoni per la raccolta dell'acqua piovana. Una sorpresa davvero amara per il duro lavoro dei ragazzi, docenti e custodi, che coltivano con passione l’appezzamento. «La cosa che più ci amareggia e che i ladri abbiano voluto rubare il lavoro dei ragazzi - spiega la dirigente scolastica Grazia Mazzoni - i ragazzi seguono tutte le fasi delle piante e nello specifico, le piantine di pomodoro, erano ancora nei vasetti, pronte per essere trasferite a terra. I nostri ragazzi hanno tanta passione nello studio delle materie attive come questa e se dopo questi atti cominciano a demoralizzarsi per noi è una sconfitta».
Il danno, oltre che economico, va anche ad incidere sugli animi degli studenti, che dopo mesi di duro lavoro e pronti per collocare le piantine a terra, hanno visto spazzare via la possibilità di continuare a seguire quelle vite fino alla produzione dei frutti. Una vera frustrazione che era già ricapitata alla scuola ma mai con questi numeri. «A volte può capitare che si verifichi una ragazzata, ma questo non è proprio il caso - continua la preside - purtroppo altre volte ci siamo trovati di fronte a furti di verdure già mature ma mai in una situazione come questa». La scuola, nel frattempo, ha sporto denuncia al Commissariato di Polizia ma resta alta la delusione per il lavoro perso.
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