il raid finisce male
Topi d’auto sorpresi e arrestati a Serravalle Liberi dopo 24 ore
EMPOLI. Sfonda il vetro e sale sulla macchina per "ripulirla", ma viene arrestato insieme al complice, nel parcheggio del parco di Serravalle a Empoli. In manette due marocchini, di 33 e 39 anni,...
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EMPOLI. Sfonda il vetro e sale sulla macchina per "ripulirla", ma viene arrestato insieme al complice, nel parcheggio del parco di Serravalle a Empoli. In manette due marocchini, di 33 e 39 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti.
Il blitz è scattato intorno alle ore 15 di martedì, quando un carabiniere della stazione di via Tripoli si è appostato lontano dal parcheggio in modo da vedere tutta l’area e i movimenti di eventuali soggetti sospetti che, negli ultimi tempi, avevano preso di mira le auto di frequentatori del parco e della piscina comunale di viale delle Olimpiadi.
Un’ora più tardi sono arrivati due nordafricani che si sono sdraiati all’ombra di un albero, poco distante dal parcheggio.
Uno dei due ad un tratto si è alzato, si è diretto verso le auto e, individuato l’obiettivo, ha sfondato un deflettore (il finestrino fisso triangolare) dello sportello posteriore allontanandosi immediatamente per rientrare in compagnia dell’amico.
Dopo dieci minuti lo stesso soggetto si è rialzato e in costante contatto telefonico con il complice si è diretto nuovamente verso l’auto, ha aperto lo sportello e si è introdotto all’interno del mezzo.
Subito ha posizionato un giubbino sul vetro per non far vedere il vetro rotto e per lavorare con più tranquillità. A quel punto i militari sono intervenuti per bloccarlo e la sentinella ha dato prontamente l’allarme.
Il ragazzo è quindi uscito velocemente dall’auto ma ad attenderlo poco distante c’erano altri carabinieri che lo hanno bloccato e portato in caserma insieme al complice, prelevato da altra pattuglia in divisa.
L’accusa è di tentato furto su autovettura e tutti e due gli uomini sono stati arrestati. Ieri mattina la direttissima in tribunale a Firenze: il giudice ha convalidato gli arresti e disposto l'obbligo di fermo; i due marocchini sono stati rimessi in libertà in attesa del processo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Il blitz è scattato intorno alle ore 15 di martedì, quando un carabiniere della stazione di via Tripoli si è appostato lontano dal parcheggio in modo da vedere tutta l’area e i movimenti di eventuali soggetti sospetti che, negli ultimi tempi, avevano preso di mira le auto di frequentatori del parco e della piscina comunale di viale delle Olimpiadi.
Un’ora più tardi sono arrivati due nordafricani che si sono sdraiati all’ombra di un albero, poco distante dal parcheggio.
Uno dei due ad un tratto si è alzato, si è diretto verso le auto e, individuato l’obiettivo, ha sfondato un deflettore (il finestrino fisso triangolare) dello sportello posteriore allontanandosi immediatamente per rientrare in compagnia dell’amico.
Dopo dieci minuti lo stesso soggetto si è rialzato e in costante contatto telefonico con il complice si è diretto nuovamente verso l’auto, ha aperto lo sportello e si è introdotto all’interno del mezzo.
Subito ha posizionato un giubbino sul vetro per non far vedere il vetro rotto e per lavorare con più tranquillità. A quel punto i militari sono intervenuti per bloccarlo e la sentinella ha dato prontamente l’allarme.
Il ragazzo è quindi uscito velocemente dall’auto ma ad attenderlo poco distante c’erano altri carabinieri che lo hanno bloccato e portato in caserma insieme al complice, prelevato da altra pattuglia in divisa.
L’accusa è di tentato furto su autovettura e tutti e due gli uomini sono stati arrestati. Ieri mattina la direttissima in tribunale a Firenze: il giudice ha convalidato gli arresti e disposto l'obbligo di fermo; i due marocchini sono stati rimessi in libertà in attesa del processo.
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