La decisione sul concordato slitta a giugno
La decisione del tribunale sul futuro della Maestrelli è stata rinviata alle prossime settimane. Il 17 maggio scorso, infatti, nella seconda udienza fissata in tribunale il collegio giudicante aveva...
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La decisione del tribunale sul futuro della Maestrelli è stata rinviata alle prossime settimane. Il 17 maggio scorso, infatti, nella seconda udienza fissata in tribunale il collegio giudicante aveva chiesto ulteriori documenti ad integrazione di quelli consegnati durante il primo incontro. Il rinvio della sentenza ha parzialmente accolto la richiesta della proprietà di aggiungere un altro mese ai tre precedentemente concessi per il concordato in bianco. Anche se il periodo concesso è vincolato alla presentazione degli atti e ha una durata minore rispetto a quanto chiesto. Un modo per raccogliere ulteriori informazioni utili a prendere una decisione attesa con trepidazione dai lavoratori. Gli scenari rimangono due. Da una parte c’è la dichiarazione di fallimento. In questo caso l’attività cesserebbe con la palla che passerebbe nelle mani di un curatore fallimentare. Dall’altra la possibilità di concedere un concordato in continuità. L’attività rimarrebbe congelata, con un commissario nominato dal giudice a guidare le operazioni in sostituzione dell’ad che finora ha portato avanti l’attività ordinaria. L’obiettivo sarebbe quello di trovare una via d’uscita allo stallo produttivo, valutando le manifestazioni d’interesse presentate. Nel primo caso verrebbero immediatamente liberati i lavoratori. Nel secondo caso, invece, sarebbe il commissario a dover chiudere un accordo per il licenziamento dei dipendenti per poi dedicarsi alla valutazione delle offerte, tra le quali rimane anche quella della cooperativa costituita dai lavoratori. (m.p.)
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