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Toscana economia

Maestrelli, l'ultima beffa: zero euro in busta paga per trenta lavoratori

di Marco Pagli
Maestrelli, l'ultima beffa: zero euro in busta paga per trenta lavoratori

Empoli, stanno occupando l’azienda che ora li considera assenti. La rabbia della Cgil: "Daremo battaglia"

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EMPOLI. Una busta paga da fantasmi. Per i lavoratori – una trentina dei totali 33 – della cartotecnica Maestrelli di Sovigliana l’ultima amara sorpresa si chiama busta in bianco. A differenza del mese precedente, anch’esso trascorso con la produzione ferma, ad aprile le ore conteggiate sono state considerate assenze. Inevitabile la rabbia dei dipendenti, che continuano a rimanere ostaggio di una situazione surreale e che mantengono l’occupazione della fabbrica, e del sindacato che annuncia battaglia. «L’azienda per il mese di aprile ha deciso di fare le buste paga in bianco – spiega Salvatore D’Amico della Slc Cgil – in sostanza le ore di lavoro sono state segnate come assenze e quindi l’importo netto è risultato zero. Si tratta di una forzatura palesemente irregolare, dal momento che a termini di legge se i lavoratori continuano a risultare assunti decorre la retribuzione. È l’ennesima provocazione nei confronti degli operai che dall’inizio del concordato sono bloccati senza che il licenziamento sia mai stato concretizzato. Temiamo che sia un tentativo di esasperare gli animi in modo da arrivare ad una riappropriazione forzosa dello stabilimento. Ma non ci riusciranno».

A destare l’incredulità dei lavoratori è anche il fatto, come accennato, che la busta del mese precedente era stata conteggiata regolarmente sebbene l’importo non sia ancora stato pagato. Insomma, a livello contabile era corretta e se non verrà saldata i dipendenti potranno impugnarla ed essere messi nel novero dei creditori in caso di fallimento. Una cosa che non sarà possibile con la busta di aprile, dal momento che non c’è nessun importo non pagato da rivendicare. «Avevamo già contattato l’ufficio di consulenza che ha redatto le buste – prosegue D’Amico – dicendo che erano irregolari. Ma la proprietà continua a dire che non farà marcia indietro. A questo punto come Slc manderemo una comunicazione ufficiale alla proprietà in cui denunciamo l’illegittimità dei documenti e ci riserviamo di presentare un conteggio degli importi. La cosa paradossale è che nell’incontro in sede istituzionale che abbiamo avuto anche con la proprietà i tecnici avevano specificato bene che la retribuzione era dovuta fintanto che i dipendenti non fossero stati licenziati».

E proprio sulla procedura di licenziamento, aperta dall’azienda alla fine di marzo scorso, il sindacato nei giorni scorsi aveva tentato di raggiungere un accordo con la proprietà per liberare i lavoratori che ne avessero fatto richiesta. Ma il tentativo non è andato a buon fine, nemmeno quando la palla è passata nelle mani della Regione con gli incontri fissati che sono stati disertati dai vertici aziendali. Ma le irregolarità denunciate da lavoratori e sindacati non finiscono qui. E viene anche sollevato il sospetto che per alcuni dipendenti il trattamento non sia stato il medesimo e che la busta di aprile sia stata conteggiata regolarmente. «Abbiamo il fondato dubbio che l’azienda abbia adottato trattamenti differenti nei confronti di alcuni lavoratori – afferma ancora il referente Cgil – e ciò rappresenterebbe una ulteriore scorrettezza. Inoltre, sulla busta di uno degli operai non sono stati conteggiati dei giorni di ferie che erano stati chiesti. Mentre in un altro caso non è stato inserito il periodo di malattia regolarmente richiesto con tanto di certificato medico».

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