Il presidio
Allarme terrorismo, lo stadio di Empoli blindato per la Nazionale
Allerta elevata dopo l'attentato di Manchester: task force di agenti col tutto esaurito. Al vaglio l'ipotesi di un aiuto delle associazioni di carabinieri e polizia
EMPOLI. Nulla a che vedere con la Manchester Arena e il suo carico simbolico. Il Castellani non sarà un catino brulicante di teenager e neppure un palcoscenico per una delle tante reginette del pop ma dopo l’attentato in Inghilterra l’amichevole fra Italia e San Marino in programma mercoledì prossimo sarà una delle “sorvegliate speciali” delle prossime settimane.
Per la gara fino a ieri non erano previsti neppure vertici particolari in prefettura a Firenze. Manchester impone una sterzata e una stretta alle misure di sicurezza. «L’allerta sugli stadi è già elevata da tempo. Ma oltre una certa soglia di pubblico potrebbero scattare dispositivi ulteriori, vedremo», fanno sapere dalla questura di Firenze. Col tutto esaurito o un Castellani comunque ben al di sopra della media domenicale dell’Empoli, e cioè oltre le 10-12 mila persone, non è escluso che oltre al contingente previsto per le normali partite, arrivino rinforzi ulteriori oltre che unità cinofile. Per ora è scartata l’ipotesi di schierare i tiratori scelti così come avvenuto per il G7 a Firenze, ma una mano potrebbero darla le associazioni di volontari delle forze dell’ordine, carabinieri e poliziotti in pensione. Anche solo con una funzione deterrente.
In fondo tutti gli stadi sono sottoposti a misure speciali dalla notte di San Martino, quella del Bataclan e di Francia-Germania. Anche il 13 novembre 2015 era un’amichevole, per la prima volta l’orrore stragista della jihad metropolitana irruppe sulla scena di uno spettacolo di massa, in quel caso ai tornelli del settore est dello Stade de France. Al cancello C si presenta Ahmad Almohammad, nato il 10 settembre 1990 in Siria, arrivato in Europa su un barcone attraverso la Grecia e nella capitale francese con il commando di giovani radicalizzati nel bollitore estremista di Molenbeek. Di fronte allo steward che gli intima di mostrare il biglietto, Ahmad rincula ma decide comunque di farsi esplodere in un lampo di fuoco e bulloni.
Da allora tutti i sistemi di intelligence e di sicurezza delle polizie europee per la sorveglianza dei grandi eventi sono stati sottoposti ad una revisione radicale. E dalla questura di Firenze confermano. «Se dovessimo basarci sulle analogie - ragiona una fonte della Digos fiorentina - lo stadio di Empoli non sarebbe identificabile come un obiettivo sensibile, ma la storia dei bersagli colpiti in questi anni ci dimostra quanto i piani dei terroristi sfuggano a questa logica».
Proprio dalla notte del 13 novembre 2015 la soglia di allerta per il pericolo di attentati negli stadi o ai grandi concerti si è innalzata fino ai massimi livelli così come per tutti i grandi appuntamenti che prevedano il coinvolgimento di migliaia di persone. L’amichevole con San Marino, seppure una delle tante in programma per i big di Ventura, per Empoli è un primo bacio con gli Azzurri, la prima volta in cui la città ospiti la Nazionale, ma sooprattutto andrà in diretta su RaiUno dalle 21.30. Potenzialmente un pubblico da milioni di spettatori. Per questo nei prossimi giorni il prefetto potrebbe chiamare i comandi a Palazzo Medici Riccardi per studiare un piano utile a blindare lo stadio e mettere al sicuro la festa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
