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San Pierino vincitore morale Flop di Raimonda e Ferruzza 

San Pierino vincitore morale Flop di Raimonda e Ferruzza 

Dietro la lavagna anche Botteghe, che si consola con l’eliminazione della rivale Ok Torre e Massarella, Milone non convince pienamente. Bene l’organizzazione

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5,5 borgonovo Sull’eliminazione ha influito l’infortunio del cavallo Nottifrimmesmai ma sicuramente la contrada doveva – e voleva – andare in finale, anche perché Botteghe era già fuori. La sorte era stata benevola alla tratta ma non lo è stata in Buca. Con Notti in finale sarebbe stato un altro Palio per i biancorossi: occasione sfumata.
4,5 Botteghe Suelzu de Mores si è rilevato il cavallo meno performante e Massimo Columbu – al rientro dopo una squalifica decennale – ha avuto poco margine di miglioramento. La contrada alle 16.10 era già eliminata: unica consolazione il godimento per l’eliminazione della più quotata avversaria. Tuttavia il cencio rimane una chimera, la finale manca dal 2013 e la dea bendata sembra aver voltato lo spalle ai gialloviola.
7 Cappiano Alla fine ha “asciugato un bel bucato”: la monta di Enrico Bruschelli ha fatto la differenza, con questi colori il figlio di Trecciolino si trasforma. Da possibile contrada purgata agli sfottò nei confronti della rivale, che avrebbe dovuto vincere.
5 Ferruzza La grande sconfitta: ancora una volta Andrea Mari non riesce a convincere a Fucecchio mentre Qantu Alese è parso macchinoso nel prendere il giusto ritmo di galoppo. Sicuramente – visto il materiale a disposizione – si poteva fare molto meglio. Permane la cuffia della nonna.
8 Massarella Dati per eliminati in partenza, Gingillo e Santu Padre rimandano al mittente le critiche e si piazzano secondi. La dimostrazione che il Palio si corre la domenica, non il mercoledì dopo la tratta. Unica sfortuna è che Gingillo – pur entrando con Torre parzialmente fuori posizione – si trova la rivale in testa alla prima curva e per oltre un giro. Alla fine, però, gli arriva davanti.
7 Porta Bernarda Dino Pes e Nanneddu si confermano due certezze del Palio. Vanno in finale in una batteria ultra-competitiva, mentre la rivale scompare nelle retrovie. Contrada solida, probabilmente ha fatto il massimo. Pes è troppo sottovalutato, su Nanneddu ha fatto un lavoro di fino.
4,5 Porta Raimonda Non andare in finale non era nemmeno preventivabile: eppure accade e la Capitana si ritrova a sperare di non essere purgata dalla nemica Porta Bernarda. Bartoletti ha mantenuto la promessa di vestire la giubba della Capitana pur sapendo della morte dell’amico proprietario Olindo Pinciaroli avvenuta il giorno prima.
6 Querciola Senza infamia e senza lode: buona batteria, finale anonima. Di più non era possibile col materiale a disposizione. Contrada comunque sempre presente, Mereu ha vinto nel 50% dei Palii corsi (3 su 6).
6 Samo Stesso discorso di Querciola, Valter Pusceddu fa quel che più col cavallo più anziano del lotto. L’entusiasmo della contrada era alle stelle ma non è bastato per spingere Pusceddu e Melantò de Aighenta verso il sogno. In crescita dopo due eliminazioni in batteria.
10 San Pierino Applauditi da tutti, vanno in Buca in massa anche se sanno già che non parteciperanno. Ritirando il cavallo Quintana Roo leggermente infortunato dopo la tratta si guadagnano il titolo di vincitori morali di questo Palio.
10 Sant’Andrea Poco da dire: Gavino Sanna dimostra che a Fucecchio i fantini da ippodromo hanno una marcia in più, partendo dal peso decisamente inferiore; il resto ce lo mette il cavallo Tiepolo, sorprendentemente veloce e costante. Una contrada che è sempre in lizza per vincere, anche quando non parte favorita. I dirigenti non si inventano niente, fanno una corsa lineare e portano a casa il cencio grazie alla spettacolare accoppiata Sanna-Tiepolo.
8,5 Torre Premiata la coraggiosa scelta della capitana Denise Cei di puntare sul debuttante Adrian Topalli, che fa addirittura un giro in testa in finale, prima di essere ripreso da Sant’Andrea. È l’unica che non parte dritta in finale, ciononostante Topalli come un gatto riesce a girare il cavallo Red Riu e ad andare primo: è uno dei gesti tecnici più ragguardevoli di tutta la giornata. L’ostracismo pluriennale nei confronti di questo fantino albanese si è rivelato immotivato. Si può fare un ottimo Palio anche senza affidarsi ai “giri senesi” .
5,5 Gennaro Milone Non commette errori marchiani ma le mosse della prima batteria e della finale non sono sembrate perfette. Soprattutto in finale Torre parte parzialmente girata rispetto alle altre; dalla sua c’è che la mossa la dà la rincorsa – non il mossiere – e in quel caso Massarella (di rincorsa) aveva tutto l’interesse a danneggiare Torre. La miglior prestazione del mossiere di Legnano rimane quella del 2014.
7,5 Organizzazione La settimana del Palio è filata via liscia e non si sono registrate problematiche particolari. Bene insistere sulla puntualità per batterie e finale, così da guadagnare tempo, memori di quanto accaduto l’anno scorso con lo slittamento al giorno successivo. Affluenza di pubblico costante per tutti gli eventi.

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