Lasciano il posto fisso per lanciare una start-up
Quattro trentenni inventano una app gestionale per locali ed eventi. I tre informatici lavoravano alla Cabel di Empoli, l’altro socio a Cascina
EMPOLI. Posto fisso, addio. A trent’anni si licenziano da un colosso dei servizi tecnologici in ambito bancario, la Cabel di Empoli, per inseguire il loro sogno racchiuso in una startup. Quattro giovani, tre originari di Empoli e uno di Fornacette, hanno deciso di lanciarsi in un volo che per molti potrà rasentare la pazzia, ma che ai loro occhi è un inno all’intraprendenza, un totale rovesciamento dell’ordine costituito al tempo della precarietà. In realtà, nelle loro menti c’è poco dello slancio volitivo e disinteressato. Perché Strokin – questo è il nome della startup, che è un gestionale per locali ed eventi – è una creatura che ha richiesto tre anni di studio, lavoro e perfezionamento. E che ha già ricevuto un importante investimento da una delle principali realtà che operano nel Polo tecnologico di Navacchio, Digital Hub.
La squadra è composta da tre sviluppatori informatici (Tommaso Cecchi, Francesco Bozzi e Michele Perrotta) e da un esperto in gestione aziendale uscito da poco dal Master in business administration (Mba) al Politecnico di Milano, Federico Masi. Il primo, originario di Fornacette, ha abbandonato il posto fisso in un’azienda di Cascina dopo aver lavorato per anni in Cabel. Gli altri tre, empolesi doc, hanno stracciato il loro contratto a tempo indeterminato con l’azienda di via Piovola nel marzo scorso. A loro si affianca un consulente legale, l’avvocato Gianluca Pro. «Abbiamo lavorato su Strokin per tre anni – racconta Federico Masi, che è amministratore della società – collaborando con diversi locali della zona tra cui Le Piscine, Grey, La Fornace, Borgo Allegro e Green Stage. Il perfezionamento è terminato a metà dello scorso anno. A quel punto abbiamo cominciato ad interrogarci sul futuro. La decisione di lasciare il lavoro non è stata facile e ha richiesto settimane di riflessione. Tuttavia, non potevamo dedicarci alla startup nei ritagli di tempo. Così abbiamo deciso di investire su noi stessi, grazie anche alla fiducia concessa da Digital Hub di Navacchio».
La piattaforma Strokin è composta da una schedina da utilizzare per le consumazioni all’interno dei diversi locali affiliati. È possibile anche caricarci del denaro e usarla come prepagata in un sistema gestito attraverso dei tablet sistemati alle casse. Alla scheda si affianca una app, scaricabile sul proprio smartphone. Su quest’ultima è possibile vedere tutti gli eventi del circuito Strokin e usufruire delle promozioni offerte dai locali. La app, inoltre, offre dei servizi social per i partecipanti ad un evento, con la possibilità di vedere i profili di coloro che si trovano nel locale e di interagire con loro. Una sorta di “Fermoposta 4.0”. «Si tratta di un gestionale per locali ed eventi – prosegue Masi – che punta ad offrire servizi strutturati ad aziende che nella maggior parte dei casi non sono strutturate. Esistono app simili negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, ma è la prima di questo tipo in Italia. Una piattaforma in grado di raccogliere le preferenze del cliente e di far incontrare in questo modo domanda e offerta. L’obiettivo finale è quello di portare la persona giusta nel posto giusto. Per il locale rappresenta l’opportunità di prendere decisioni più oculate, conoscendo meglio la propria clientela, rendendo più efficienti i processi e riducendo i costi di approvvigionamento. Mentre il fruitore può contare su tantissime promozioni e sfruttare i vari servizi che la app offre in maniera completamente gratuita».
L’innovazione e la semplificazione al servizio del divertimento. Un mix che in questi mesi ha destato l’interesse di molti locali – dall’Empolese Valdelsa alle province di Pisa e Firenze – che sono entrati nel circuito. Mentre sono già migliaia gli utenti che hanno scaricato la app. «Adesso puntiamo ad implementare la presenza in Toscana – conclude – per poi portare Strokin nei locali fuori Regione per la stagione invernale».
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