Il presidio
Trovato morto nella sua casa forse a ucciderlo un’overdose
Intervento della polizia e dei vigili del fuoco in un appartamento del centro storico A dare l’allarme è stata la famiglia che vive al piano di sotto, ancora non è stato identificato
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EMPOLI. Un uomo morto in casa e l’allarme che è stato dato dalla famiglia che vive al piano di sotto. «Dal soffitto scende liquido, siamo andati a bussare al piano di sopra, ma non risponde nessuno».
Questo è quanto è stato segnalato alla polizia che poi ha scoperto l’origine di quel “liquido”: era da riferirsi al corpo in decomposizione della persona morta almeno da quattro o cinque giorni, secondo la prima ricostruzione effettuata . Forse un malore o un’overdose, si dovranno attendere i risultati dell’autopsia per capire la causa del decesso.
Così anche per sapere con certezza l’identità della persona deceduta perché quando l’hanno trovata era irriconoscibile. Dovrebbe trattarsi di un uomo di 60 anni che vive in quel appartamento dove comunque in passato aveva vissuto anche il padre.
L’intervento della polizia è avvenuto alle 11,30 di ieri mattina in via Chiara, nel centro strico .
L’uomo, empolese, viveva solo in quell’appartamento e sono stati chiamati i vigili del fuoco del distaccamento di Empoli per aprire la porta dell’apopartamento.
La Scientifica ha fatto i rilievi nella piccola abitazione in condizioni igieniche precarie. L’uomo, che aveva avuto problemi di tossicodipendenza, è stato trovato a letto, sotto le coperte, riverso su un lato. Ma il decesso, secondo una prima ricognizione fatta dal medico del 118 intervenuto, risalirebbe almeno all’inizio della scorsa settimana. Ed era assolutamente irriconoscibile. I segni della decomposizione erano inequivocabili con la salma che, appunto, aveva rilasciato i liquidi, scesi poi nell’appartamento al piano di sotto.
All’abitazione sono stati messi i sigilli. E la salma è stata portata all’istituto di medicina legale di Firenze per l’autopsia.
(l.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Questo è quanto è stato segnalato alla polizia che poi ha scoperto l’origine di quel “liquido”: era da riferirsi al corpo in decomposizione della persona morta almeno da quattro o cinque giorni, secondo la prima ricostruzione effettuata . Forse un malore o un’overdose, si dovranno attendere i risultati dell’autopsia per capire la causa del decesso.
Così anche per sapere con certezza l’identità della persona deceduta perché quando l’hanno trovata era irriconoscibile. Dovrebbe trattarsi di un uomo di 60 anni che vive in quel appartamento dove comunque in passato aveva vissuto anche il padre.
L’intervento della polizia è avvenuto alle 11,30 di ieri mattina in via Chiara, nel centro strico .
L’uomo, empolese, viveva solo in quell’appartamento e sono stati chiamati i vigili del fuoco del distaccamento di Empoli per aprire la porta dell’apopartamento.
La Scientifica ha fatto i rilievi nella piccola abitazione in condizioni igieniche precarie. L’uomo, che aveva avuto problemi di tossicodipendenza, è stato trovato a letto, sotto le coperte, riverso su un lato. Ma il decesso, secondo una prima ricognizione fatta dal medico del 118 intervenuto, risalirebbe almeno all’inizio della scorsa settimana. Ed era assolutamente irriconoscibile. I segni della decomposizione erano inequivocabili con la salma che, appunto, aveva rilasciato i liquidi, scesi poi nell’appartamento al piano di sotto.
All’abitazione sono stati messi i sigilli. E la salma è stata portata all’istituto di medicina legale di Firenze per l’autopsia.
(l.a.)
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