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un 69enne empolese
Minaccia la ex: deve restare in casa, ma solo nel weekend
EMPOLI. Dovrà rimanere nella propria abitazione per 25 giorni, ma solo nel fine settimana. È il provvedimento nei confronti di un empolese di 69 anni, emesso dal giudice di pace di Portoferraio per...
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EMPOLI. Dovrà rimanere nella propria abitazione per 25 giorni, ma solo nel fine settimana. È il provvedimento nei confronti di un empolese di 69 anni, emesso dal giudice di pace di Portoferraio per una vicenda di minacce nei confronti della ex convivente che si è trasferita all’Isola d’Elba per motivi di lavoro, dopo che la loro storia era arrivata al capolinea.
Una fine che l’uomo, evidentemente, non voleva accettare per una vicenda in cui, come è stato spiegato dalla polizia, ci sarebbero anche dei risvolti economici. Da qui le minacce inviate da lui a lei via sms per due volte. E un viaggio fatto dall’empolese all’isola per incontrare la donna che ha chiamato i carabinieri, sporgendo anche denuncia. Un allontanamento messo in pratica dai militari dell’Arma che ha rafforzato il quadro probatorio su cui Angela Barcia, il giudice di pace di Portoferraio, ha emesso il provvedimento che tecnicamente è definito permanenza domiciliare.
La decisione è stata quella di trovare una misura tra la sanzione pecuniaria e una punizione troppo severa che avrebbe inciso in maniera pesante sulle finanze del 69enne. Da qui l’obbligo di rimanere nella sua casa di Empoli, ma solo il sabato e la domenica. Negli altri giorni della settimana è libero di recarsi al lavoro tranquillamente.
Semmai, da sottolineare il fatto che gli episodi contestati all’uomo risalgono al 2012. Ma solo nei mesi scorsi è stato emesso il provvedimento da parte del giudice di pace, mentre pochi giorni fa la procura del tribunale di Livorno ha inviato l’esecuzione della pena al commissariato di Empoli che hanno subito provveduto a rintracciare l’empolese e a notificarli la permanenza domiciliare.
Una fine che l’uomo, evidentemente, non voleva accettare per una vicenda in cui, come è stato spiegato dalla polizia, ci sarebbero anche dei risvolti economici. Da qui le minacce inviate da lui a lei via sms per due volte. E un viaggio fatto dall’empolese all’isola per incontrare la donna che ha chiamato i carabinieri, sporgendo anche denuncia. Un allontanamento messo in pratica dai militari dell’Arma che ha rafforzato il quadro probatorio su cui Angela Barcia, il giudice di pace di Portoferraio, ha emesso il provvedimento che tecnicamente è definito permanenza domiciliare.
La decisione è stata quella di trovare una misura tra la sanzione pecuniaria e una punizione troppo severa che avrebbe inciso in maniera pesante sulle finanze del 69enne. Da qui l’obbligo di rimanere nella sua casa di Empoli, ma solo il sabato e la domenica. Negli altri giorni della settimana è libero di recarsi al lavoro tranquillamente.
Semmai, da sottolineare il fatto che gli episodi contestati all’uomo risalgono al 2012. Ma solo nei mesi scorsi è stato emesso il provvedimento da parte del giudice di pace, mentre pochi giorni fa la procura del tribunale di Livorno ha inviato l’esecuzione della pena al commissariato di Empoli che hanno subito provveduto a rintracciare l’empolese e a notificarli la permanenza domiciliare.
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