Il Tirreno

Empoli

Emergenza di posti letto «Troppe carenze nell’Asl» 

di Andreas Quirici
Emergenza di posti letto «Troppe carenze nell’Asl» 

La Cgil attacca: «Stallo degli investimenti a sette mesi dagli annunci della Regione» A San Miniato e Fucecchio la promessa di spazi per le degenze. Ma è tutto fermo

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EMPOLI. Sette mesi fa l’annuncio in pompa magna dell’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi: «La sanità del circondario sarà rivoluzionata con 54 milioni di investimenti». Soldi destinati a vari interventi, tra cui 2, 5 milioni per il padiglione H del San Giuseppe e 8, 5 per il Santa Verdiana di Castelfiorentino. In più, nella lista degli annunci c’era anche la creazione di 16 posti letto per le cure intermedie all’ospedale di San Miniato e il raddoppio del San Pietro Igneo di Fucecchio con lo sfruttamento di tutte le potenzialità. Era l’ottobre dell’anno scorso. Ma, in questo mese di maggio, arriva la denuncia della Funzione pubblica della Cgil, i cui esponenti sono preoccupati per lo stallo in cui vertono tutti questi progetti. A cominciare da quello all’ospedale di Empoli, fermi da mesi ormai. Il tutto con la prospettiva piuttosto triste di tornare a una situazione di emergenza nel prossimo periodo invernale con il pronto soccorso ingolfato e pazienti “parcheggiati” sulle barelle per ore a causa del super lavoro a cui sono sottoposti medici e infermieri.
Posti letto mancanti. «In attesa del reperimento delle risorse necessarie al completamento dei lavori del corpo H del presidio ospedaliero di viale Boccaccio – dice Stefano Baldacci della Cgil in una nota – pensiamo che sia una necessità non più rinviabile l’utilizzo degli spazi di San Miniato e Fucecchio per dare risposte alla carenza di posti letto di lungo degenza e di cure intermedie. L’avvio del servizio delle cure di lungo degenza previste nel a San Miniato ancora non ha una data di inizio, come non riscontriamo l’incremento dell’attività operatoria prevista per il Cesat, centro di ortopedia artroprotesica di Fucecchio, dove c’è la necessità di abbattere la lista di attesa con maggiori sedute operatorie e comunque di utilizzare gli spazi, che coincidono con 23 posti letto, al secondo piano». Secondo Baldacci, a San Miniato i posti per le cure intermedie da realizzare sarebbero 20. A Fucecchio sarebbe già tutto pronto, ma mancherebbe il passaggio fondamentale dell’assunzione di infermieri e operatori socio sanitari per rendere i posti letto operativi.
Carenze strutturali. «Cure intermedie e lungo degenze sono servizi indispensabili al territorio dell’Empolese Valdelsa – riprende l’esponente della Cgil Funzione pubblica – che ha una carenza strutturale di posti letto. Questi servizi sarebbero utili per decongestionare l’ospedale di Empoli dalle degenze mediche che lo affliggono nei periodi di picco, consentendo una regolare attività chirurgica e un miglior servizio ai cittadini che si rivolgono al pronto soccorso. Che, in questa maniera, sarebbe messo in grado di ricoverare».
Rischio emergenza. Perché il rischio è di essere investiti da una nuova ondata influenzale e di ritornare all’emergenza dello scorso autunno. «Se oggi si verificasse una epidemia influenzale – dice ancora Baldacci – come quella che si è presentata nei primi giorni di quest’anno, si riproporrebbero le stesse situazioni di disagio e sovraffollamento del pronto soccorso, con pazienti anziani con patologie croniche parcheggiati per giorni sulle barelle in attesa di un posto letto».
Investimenti necessari. Insieme alla necessità di assumere personale per sostenere gli attuali servizi, secondo la Cgil «serve che sia realizzato al più presto quanto previsto nel piano degli investimenti, per dare risposte concrete ai bisogni di salute dell’Empolese-Valdelsa-Valdarno, e su questo continueremo a incalzare la direzione aziendale e a interrogare la politica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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