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Palaexpo nel degrado e senza un rilancio
A Empoli nessun privato si è fatto avanti per il project financing
EMPOLI. All’interno di una Empoli che inizia a cambiare, tra progetti di rinnovamento del centro storico e un nuovo stadio Castellani che si accinge ad arrivare ci sono anche altri spazi che al momento sembrano non avere alcun futuro. È il caso ad esempio del Palazzo delle esposizioni di piazza Guido Guerra. Ancora oggi utilizzato per tante manifestazioni, da Ludicomix alla Sagra del Carciofo, la struttura, che ormai ha più di cinquanta anni, è diventata obsoleta e nonostante i vari interventi messi in atto dalle varie amministrazioni in questi anni per tenerlo in vita la struttura ogni giorno che passa accusa i segni del tempo. Anche qui servirebbe un intervento urgente, un intervento che ormai da anni dovrebbe essere a carico, almeno in buona parte di soggetti privati. Che però non si sono mai nemmeno avvicinati a questo stanco colosso di cemento.
La struttura ormai è anacronistica e appartenente a un mondo che oggi non esiste più, nonostante sia viva praticamente tutti i giorni visto che è sede di alcune associazioni e di un distaccamento dell’università di urbanistica. I suoi cinquant’anni li sente tutti. Nel corso degli ultimi anni sono stati effettuati interventi di bonifica del tetto, di consolidamento della pavimentazione e ultimamente è stato installato anche il wi- fi. Ma si tratta di pagliativi. Ormai da tempo l’area dovrebbe essere riqualificata. Da diversi anni, il Comune di Empoli ha pensato a una rivoluzione in quella zona, realizzabile però solo a patto che intervengano dei privati. Privati che fino ad adesso non hanno nemmeno bussato alla porta del Comune.
L’area in questione ha una superficie di oltre 36.000 metri quadri tra parcheggi, verde, viabilità e attrezzature. Uno grande spazio nel quale potrebbero essere realizzate numerose opere. Le destinazioni ammesse dal regolamento urbanistico sono diverse. Nelle idee dell’amministrazione su quell’area dovrebbero sorgere una struttura alberghiera, delle gallerie commerciali, con esercizi di vicinato e strutture di media vendita, ma anche appartamenti. In più una parte dello spazio potrebbe essere riservato sempre ad auditorium e spazi espositivi. Un nuovo volto alla vecchia area del Piaggione che può essere realizzato solo con soldi privati.I fondi del Comune al momento sono destinati ad altre priorità è l’amministrazione ormai da anni aspetta che qualche privato si faccia avanti con un project financing. Ma nessuno si è fatto vivo e man mano che il tempo passa, il Palazzo delle esposizioni è sempre più vecchio è sempre meno accogliente. L’esterno del palazzo perde calcinacci, le recinzione sono mangiate dalla ruggine, così come i pali di sostegno sui quali sono affissi i teloni che pubblicizzano i vari eventi. Ci sono fili scoperti ovunque, gli infissi sono rotti o in pessime condizioni. Basta guardare l’ingresso della sede dell’università. Qui la porta mostra tangibili i segni del passaggio dei ladri. Gli arbusti e le piante che affacciano su piazza Guido Guerra non sono curate e il parcheggio realizzato all’interno della struttura è ormai da tempo casa di parcheggiatori abusivi. Insomma almeno per adesso, Empoli va veloce, ma l’area del Palazzo delle esposizioni resta indietro.
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