Il presidio
Dalla scuola Zephyr alla Scala, il sogno di Lorenzo è realtà
Il tredicenne Poggianti ha superato tutte le selezioni: «Voglio ripagare la fiducia e diventare un professionista»
EMPOLI. L'amore per la danza nato quasi per gioco e un sogno da inseguire nel tempio della danza. Lorenzo Poggianti, 13 anni empolese, è stato ammesso all'Accademia alla Scala di Milano dopo aver superato le audizioni alla fine di aprile scorso. E da settembre potrà studiare per diventare un ballerino professionista nel capoluogo lombardo, in uno dei teatri più importanti d'Europa.
Lorenzo si è avvicinato alla danza per gioco nella scuola Zephyr di Sovigliana, una vera fucina di talenti. «Da bambino ero legatissimo alla mia sorella più piccola – racconta il giovanissimo ballerino – lei aveva cominciato a ballare e per starle vicino decisi di provare anche io. Avevo sei anni e la danza mi conquistò subito. Per anni l'ho praticata come sport e probabilmente mai mi sarei aspettato che potesse diventare la mia vita». L'intuizione, due anni fa, fu di Janusz Pietrzak – direttore artistico della scuola Zephyr insieme a Michela Masi – che chiese al suo allievo se aveva voglia di intraprendere un percorso più intenso. Aveva visto che il potenziale c'era tutto e che bastava solo svilupparlo. Così le sedute da due alla settimana divennero quotidiane. Un impegno costante che però ha dato presto i suoi frutti. «La cosa più difficile è riuscire a convincere un ragazzo che ha la stoffa per diventare un professionista – spiega lo stesso Pietrzak – Lorenzo è stato disponibile a studiare di più fin dall'inizio e adesso ha in mano una grande opportunità».
Lorenzo Poggianti in questi anni ha vinto concorsi e borse di studio, da Volterra a Castello Pasquini, e ricevuto le attenzioni di diversi direttori di Accademie di danza. Ma l'occasione più importante è arrivata poche settimane fa: la possibilità di partecipare alle audizioni dell'Accademia alla Scala. Una selezione dura perché nella scuola milanese entrano solo i migliori. Tanto che nella sua categoria solo in 12 sui 75 partecipanti hanno superato la prova. «Quando ho fatto il provino avevo un po' di paura – spiega ancora Lorenzo – perché non sapevo come sarebbe andata. La risposta positiva mi ha riempito di gioia e non vedo l'ora di cominciare a studiare. Ma se ho potuto raggiungere questo risultato gran parte del merito va al mio maestro Janusz Pietrzak, che mi ha sempre seguito e ha creduto in me fin dall'inizio. Spero di ripagare la fiducia che in molti hanno riposto in me e diventare un ballerino professionista». Da settembre si trasferirà a Milano, dove seguirà le lezioni di danza e allo stesso tempo porterà avanti gli studi superiori. Un sogno nel cuore e un modello da seguire di fronte agli occhi: Roberto Bolle.
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