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Picchiata e rapinata per strada a 84 anni da due giovani a Empoli
La scaraventano a terra per rubarle la borsa: spalla fratturata. È successo intorno alle 19.30 in via XX Settembre
EMPOLI. Ha parcheggiato la macchina e si è diretta a piedi verso casa. Ma, dopo pochi metri, è stata aggredita da due giovani. L’hanno scaraventata a terra e sono fuggiti con la borsa. La donna, Fiorina Calugi, 84 anni, ha riportato una frattura alla spalla e varie escoriazioni. I malviventi, invece, sono riusciti a far perdere le loro tracce.
Un altro episodio di criminalità nel cuore della città, in mezzo alle case e ai passanti, che va ad allungare una catena decisamente preoccupante.
Lo scippo, diventato rapina, è andato in scena intorno alle ore 19.30 di sabato 6 maggio, in via XX Settembre, in centro a Empoli. Alcuni residenti – che hanno sentito le grida dell’anziana distesa per terra, sotto choc – hanno chiamato il 118, che ha inviato un’ambulanza della Misericordia.
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Poi è arrivata anche una pattuglia della polizia del commissariato di piazza Gramsci, con gli agenti che hanno raccolto la testimonianza di Fiorina e avviato le indagini con l’obiettivo di risalire all’identità dei rapinatori. Non è chiaro – al momento – se i due avevano preparato un piano preciso o se si è trattata di un’aggressione estemporanea: magari hanno visto la donna passeggiare da sola e hanno deciso di entrare in azione, oppure erano a caccia dell’occasione giusta e hanno visto nell’ottantaquattrenne la vittima da colpire.
Ma lei si è opposta e loro non hanno risparmiato violenza e brutalità, di fronte a un’anziana indifesa e disperata. Che però, il giorno dopo, superata l’iniziale e comprensibile diffidenza di fronte a uno sconosciuto che bussa alla sua porta, trova la forza e il coraggio di raccontare quello che le è accaduto.
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«Ora ho tanta paura. Sa... vivo da sola, non so proprio come farò. Domani (oggi, ndr), mi faranno altri accertamenti. Ma intanto ho una frattura».
Quindi davanti ai suoi occhi ripassano per l’ennesima volta quei drammatici momenti che ha vissuto a due passi da casa. «Ho parcheggiato davanti alla macelleria Ricci – racconta la donna – e stavo rientrando in casa. Ho notato questi due giovani, alti, di bell’aspetto. Avranno avuto venticinque anni. E, almeno all’apparenza, non erano stranieri».
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In un attimo Fiorina piomba in un incubo, che le ha lasciato segni indelebili nella mente, oltre alle ferite: «Mi hanno spinta con forza e sono caduta, sbattendo la spalla per terra. È stato terribile. Ho iniziato a gridare, a chiedere aiuto».
Ma è successo tutto in pochissimi secondi. Con tanta violenza per mettere le mani su un bottino che alla fine si rivelerà decisamente misero: «Non so neanche quanti soldi c’erano dentro al portafogli, ma sicuramente non più di 50-60 euro, oltre ai documenti». Poi i due – secondo il racconto di Fiorina Calugi – sono fuggiti in direzioni opposte.
Ora gli agenti del commissariato, guidati dal dirigente Francesco Zunino, stanno lavorando per capire se ci sono altre testimonianze che potrebbero essere utili alle indagini.
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