Il Tirreno

Empoli

Scoperti dipinti alla chiesa della Vergine 

di Giacomo Pelfer
Scoperti dipinti alla chiesa della Vergine 

Sono emersi perché c’erano problemi  a una capriata, ora verranno restaurati 

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FUCECCHIO. Sono comparsi per caso durante i lavori per puntellare la volta. Erano lì da chissà quanto tempo ma impossibili da vedere, nascosti alla vista e alla memoria dal canniccio che ricopre le tavole del controsoffitto. Eppure, è bastato togliere un po’ dell’antica protezione per riconoscere linee, forme e colori. «Dipinti di notevole fattura artistica» li hanno definiti i tecnici del Comune, aprendo alcuni primi “squarci” sull’originaria volta interamente decorata. È la scoperta che la Chiesa della Vergine ha riservato ai fucecchiesi. Scoperta che l’amministrazione è decisa adesso a riportare alla luce, con un ulteriore lotto di lavori candidato ad ottenere un nuovo finanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
I dipinti, infatti, sono saltati fuori durante il primo lotto di lavori per il restauro e la messa in sicurezza della chiesa, avviato nel 2016 dal Comune in quanto proprietario della struttura. Un intervento da 90mila euro complessive, di cui 42mila concesse dalla Fondazione Carismi e altri 48mila grazie alle donazioni ottenute con il cosiddetto Art bonus. In base al progetto originario, l’obiettivo doveva limitarsi alla sistemazione del tetto, almeno esternamente, in attesa in un secondo lotto per il restauro di intonaci e tinteggiature interne. Durante il cantiere, però, erano emersi problemi di stabilità dovuti ad una capriata danneggiata: da qui lo stop ai lavori per puntellare la volta e rivedere il progetto originario, con la conseguente sospensione delle funzioni religiose. Ed è proprio durante la costruzione del ponteggio interno che sono stati scoperti i dipinti, nascosti sotto il vecchio carniccio che riveste la volta.
Scoperta che ha convinto l’amministrazione a rivedere completamente i propri piani. Nel mese di marzo, infatti, la giunta Spinelli ha approvato la variante al progetto originario per il lotto uno, mettendo sul piatto altri 16mila euro che permetteranno sia di finire la sistemazione del tetto, sia di riprendere alcune parti danneggiate della facciata, tralasciando per adesso il recupero degli intonaci sul lato di via delle Fornaci. Per recuperare i dipinti, invece, si è deciso di modificare completamente quello che doveva essere il lotto due, per il quale il Comune poteva disporre già di altri 27mila euro in arrivo sempre dalla Fondazione Carismi: anziché riprendere stucchi e tinteggiature, si procederà con le stesse risorse alla rimozione completa del canniccio per riportare alla luce il controsoffitto in legno e i relativi dipinti, andando a sostituire le tavole danneggiate e ricoprendo le decorazioni con un apposito materiale protettivo. Sopra la testa dei fedeli, quindi, ricomparirà quella volta originaria di cui si era persa anche la memoria. Un piccolo capolavoro che ha costretto a prevedere a questi punti anche un terzo lotto di lavori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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