Il presidio
Il mendicante-truffatore colpisce dal dentista a Empoli
"Sono uscito dal carcere, mi aiuti". Ottiene 10 euro e andando via ruba nella borsa della cliente. Appello della polizia: "Potrebbe essere un ladro-seriale, segnalateci episodi simili"
EMPOLI. Abito gessato, giubbotto di pelle nero, calvo, alto circa 1, 75 metri. È entrato nello studio e ha chiesto all’assistente di parlare direttamente con il dentista, al quale ha chiesto dei soldi: «Sono appena uscito dal carcere, ho bisogno di aiuto. Mi dia qualcosa, per favore». Il professionista – che ha temporaneamente interrotto una visita a una paziente in un’altra stanza – gli ha dato 10 euro e lui se n’è andato, ringraziando.
Pochi minuti dopo la quarantenne che si trovava all’interno dello studio, terminata la visita, è tornata in sala d’attesa, dove aveva lasciato la sua borsa. Ha preso il portafogli per pagare e si è accorta che erano spariti sessanta euro: il sedicente pregiudicato, dopo aver incassato l’offerta del dentista, ha notato la borsa e – approfittando del fatto che nella stanza non c’era nessuno – l’ha ripulita. L’episodio è accaduto in uno studio dentistico di via Chiarugi, a Empoli, intorno alle ore 13 di venerdì 5 maggio.
La polizia ha avviato le indagini per risalire al ladro, e intanto il dirigente del commissariato di Empoli, Francesco Zunino, rivolge un appello ai cittadini e li mette in guardia: «Non so se si tratta di un caso isolato o se questo soggetto ha già messo a segno altri colpi con questa modalità, che peraltro potrebbe essere replicata nei confronti di altri professionisti». Insomma, se qualcuno è già finito nella trappola del mendicante-ladro, e magari in un primo momento aveva deciso di non denunciare il fatto anche per l’esiguità della somma, è invitato a rivolgersi al commissariato, perché l’uomo potrebbe colpire ancora: «Abbiamo in mano un identikit – sottolinea Zunino –. Abbiamo una descrizione e sappiamo che questa persona è italiana ma probabilmente non toscana. Sarebbe importante per noi capire se ha già commesso altri reati».
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