Meteo
In trappola il personal-pusher con 5 ovuli di cocaina in bocca
Hanno una banca dati dei clienti e consegnano le dosi a domicilio: ecco i droga-express. Ma uno di loro è stato scoperto e arrestato nella zona di viale Buozzi a Empoli
EMPOLI. È in sella alla sua bici, pedala verso tre clienti. Vede la volante e allora fa inversione. Ma dalla parte opposta arriva un’altra macchina della polizia. Gli agenti lo fermano, lui si mette in bocca qualcosa. Ma il tentativo di ingoiare la cocaina viene bloccato dall’intervento dei poliziotti, che lo costringono a “espellere” cinque involucri di cocaina. Si tratta di uno dei “personal-pusher” che ormai controllano buona parte del mercato della droga in città. Sono soprattutto extracomunitari, spesso nigeriani. Si muovono costantemente in bicicletta. Il loro strumento fondamentale di lavoro è il cellulare: ricevono gli ordini, danno l’appuntamento e consegnano nei parchi, per le strade o anche a domicilio.
Spesso gli spacciatori si passano tra di loro anche i contatti dei clienti, che confluiscono in una “banca dati” con decine di nomi e numeri di telefono di consumatori, più o meno abituali, di sostanze stupefacenti. Alcuni dei quali, anche nel tardo pomeriggio di martedì 2 maggio, telefonavano al fornitore per ordinare la merce, senza sapere che in realtà il cellulare del loro personal-pusher squillava a vuoto negli uffici del commissariato di piazza Gramsci.
Le manette sono scattate intorno alle ore 15. La polizia era impegnata nei controlli straordinari del territorio con quattro volanti coordinate dal dirigente Francesco Zunino. Che ha distribuito le forze su due zone considerata particolarmente a rischio e spesso “visitate” dagli agenti, anche in borghese, negli ultimi mesi: stazione ferroviaria (dove i poliziotti stavolta arrestano un rapinatore) e viale Buozzi, un’area particolarmente gettonata da prostitute e spacciatori, con la task-force delle forze dell’ordine che ha sicuramente ridimensionato i fenomeni, senza tuttavia debellarli del tutto.
In entrambi i casi le volanti si sono mosse “a tenaglia”, arrivando sull’obiettivo da direzioni diverse, in modo da non lasciare scampo a eventuali fuggitivi. E così è successo anche in all’incrocio tra viale Buozzi e via Leonardo da Vinci.
I poliziotti hanno notato David Olambo, 21 anni, nigeriano, senza fissa dimora, con una serie di precedenti penali, finito in manette anche nello scorso mese di giugno a Firenze per spaccio di eroina e tornato ben presto alla sua attività, stavolta a Empoli.
Il giovane, una volta finito in trappola, ha provato a ingoiare i cinque involucri ricoperti di cellophane termosaldato, per un totale di 1, 7 grammi di cocaina. A quel punto Olambo è stato portato nel commissariato di piazza Gramsci, dove gli sono stati sequestrata i quaranta euro che aveva in tasca (ritenuti provento di spaccio) e il cellulare. Che – appunto – ha continuato a suonare quasi ininterrottamente per tutto il pomeriggio, mentre gli agenti effettuavano gli accertamenti.
A chiamarlo erano i clienti, tutti “schedati”, che volevano ordinare la loro dose, a conferma di un fenomeno che sta assumendo proporzioni decisamente preoccupanti in città, con gli spacciatori che non stazionano in un’area fissa dove il cliente va a rifornirsi, ma preferiscono muoversi costantemente – spesso in bicicletta – e andare a consegnare direttamente la droga (tenendo con sé soltanto poche dosi alla volta), in modo da non dare punti di riferimento alle forze dell’ordine.
Il ventunenne nigeriano è stato arrestato. Mercoledì mattina si è svolta la direttissima in tribunale a Firenze. Il giudice ha convalidato l’arresto, l’avvocato difensore ha chiesto i termini a difesa e il nigeriano è tornato in libertà in attesa del processo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
