Whatsapp anti-ladri, si sblocca il progetto
I negozianti: «Non ne sappiamo più nulla». Ma la sindaca: «Da maggio via alle chat divise per zona»
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EMPOLI . «Ci sono brutti ceffi che girano fra i negozi, qualcuno è già stato derubato. Attenzione!». «All’angolo via Ridolfi e via del Giglio c’è un capannello di spacciatori, li ho visto cedere una dose». Segnalazioni così commercianti e abitanti del centro si aspettavano di vederle comparire sul telefono ormai da giorni. Whatsapp e sentinelle, “controllo di vicinato” lo avevano definito Comune e forze dell’ordine in una riunione organizzata un mese fa al cenacolo degli Agostiniani. Un progetto di sicurezza partecipata che dovrebbe dare una sforbiciata a furti, spaccio, rapine e aggressioni in città. Cittadini in strada, alle finestre, negli esercizi commerciali, negli uffici, organizzati per turni sulla base dei loro ritmi di vita e lavoro, ingaggiati per autotutelarsi e tutelare la comunità e i suoi quartieri grazie al flusso di informazioni e “soffiate” passate a vigili urbani, carabinieri e polizia proprio attraverso il social network. «Il meccanismo è semplice e, pare, efficace – dice Michele Iacuzzo, titolare di un negozio di ottica in via del Giglio - Per ogni zona dovrebbe essere nominato un “referente”, un periscopio numero uno che raccoglie le segnalazioni dei vicini e allerta le forze dell’ordine. Ma da quella riunione sembra essersi fermato tutto. Nessuno ci ha più contattati, nonostante le 150 persone presenti avessero già messo a disposizione i loro numeri di telefono. Il timore è che l’interesse si raffreddi e dunque anche la voglia di partecipazione». In realtà, il Controllo di vicinato non si è affato arenato, rassicura la sindaca Brenda Barnini. «Non siamo rimasti fermi, anzi a maggio partiranno le riunioni per cominciare ad attivare i primi gruppi Whatsapp - dice la prima cittadina - Quella andata in scena al cenacolo era una riunione di presentazione. Un progetto del genere non può essere attivato col fai-da-te dei cittadini. Serviva prima stilare un protocollo d’intesa con Prefettura e forze dell’ordine». Il documento proprio ieri è stato siglato dall’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa. È infatti la polizia municipale guidata da Annalisa Maritan a fare da capofila del progetto. E non è un caso. A fare da modello per l’attuazione del controllo di vicinato ad Empoli è stato il piano già attivo nel Modenese, e in città a presentarne i risultati era arrivata la capitana della municipale di Carpi Susi Tinti.
Ma le chat anti-ladri sono una realtà consolidata anche a Pisa, dove in alcuni quartieri il tasso di microcriminalità è in picchiata e i furti si sono dimezzati. «A noi serve solo il nulla osta della Prefettura e le firme di questura e carabinieri - dice Barnini - Crediamo sia solo questione di tempi tecnici, tanto che già dai primi di maggio cominceremo a organizzare le prime riunioni per attivare i gruppi e individuare i referenti per ogni zona della città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma le chat anti-ladri sono una realtà consolidata anche a Pisa, dove in alcuni quartieri il tasso di microcriminalità è in picchiata e i furti si sono dimezzati. «A noi serve solo il nulla osta della Prefettura e le firme di questura e carabinieri - dice Barnini - Crediamo sia solo questione di tempi tecnici, tanto che già dai primi di maggio cominceremo a organizzare le prime riunioni per attivare i gruppi e individuare i referenti per ogni zona della città».
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