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percorso alternativo alla francigena 

Un piano per far scoprire il Padule ai pellegrini

Un piano per far scoprire il Padule ai pellegrini

FUCECCHIO. Cresce e si espande la rete storica della via Francigena, il cui sviluppo a Fucecchio è stato al centro di un patto siglato dai tre sindaci Alessio Spinelli, Pier Luigi Galligani (Ponte...

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FUCECCHIO. Cresce e si espande la rete storica della via Francigena, il cui sviluppo a Fucecchio è stato al centro di un patto siglato dai tre sindaci Alessio Spinelli, Pier Luigi Galligani (Ponte Buggianese) e Sara D’Ambrosio (Altopascio). È il progetto condiviso attraverso un protocollo d’intesa che adesso dovrà essere sottoposto alla valutazione degli uffici regionali. Del resto, l’antica strada dei pellegrini non è mai stata un’autostrada, ma piuttosto un fascio variegato di vie e percorsi paralleli tra loro, da scegliere a seconda delle necessità, delle stagioni e dei pericoli in gioco, in un’epoca in cui viaggiare era tutt’altro che una passeggiata. Nasce da qui l’idea di suggerire un percorso alternativo: un’opportunità in più, magari un po’ più lunga del tracciato ufficiale ma pensata per far scoprire il Padule.
Il tutto, perché no, offrendo a pellegrini e turisti anche l’opportunità di compiere un tratto del percorso per via fluviale. «I nostri territori ne hanno di spunti — dice Spinelli — E l’idea è quella di darne ai turisti uno in più». Anziché attraversare i boschi delle Cerbaie, come prevede il percorso ufficiale del percorso numero 7, il tracciato alternativo suggerisce una deviazione verso est: da Altopascio fino al lago e al fosso di Sibolla, dal quale si raggiunge il fabbricato restaurato de La Dogana, trasformato in ostello e inaugurato pochi mesi fa alla presenza dell’allora ministro degli esteri Paolo Gentiloni. Da qui, lungo il fosso del Capannone che confluisce in Usciana, si raggiungerebbe il ponte mediceo di Ponte a Cappiano, ricongiungendosi al tracciato ufficiale, dopo aver toccato anche Massarella e la Torre. «Un grande onore per noi ed un grande progetto — ha detto il sindaco Galligani — al quale noi contribuiamo con l’ospitale per pellegrini all’antica dogana del capannone, l’edificio più antico che abbiamo nel comune e che è già operativo grazie ai lavori effettuati».
«Un patto che mette insieme tre comuni e tre province, cosa non da poco — aggiunge D’Ambrosio — con l’obiettivo, fra le altre cose, di consentire ai pellegrini di poter apprezzare le bellezze naturalistiche del Padule com eil lago di Sibolla». Un percorso non alternativo — assicurano i sindaci — ma aggiuntivo, che accrescerebbe anche l’utilizzo da parte dei pellegrini di alcune strutture di ospitalità che si trovano lungo il percorso, sia sul tracciato storico, come quelle presenti ad Altopascio e a Ponte a Cappiano, sia sul percorso alternativo al Capannone.
Nilo Di Modica

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