Riapre l’ufficio del giudice di pace a Empoli
Il servizio sarà ripristinato sabato dopo tre anni di black-out, avrà sede nell’ex tribunale
EMPOLI. Riapre a Empoli, dal primo aprile, l'ufficio del giudice di pace, che avrà sede nell'ex tribunale di via Sanzio. A dare l'annuncio la sindaca di Empoli e presidente dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa Brenda Barnini.
«Ad un anno dall'approvazione della convenzione tra gli undici Comuni dell'Empolese Valdelsa - afferma Barnini - siamo pronti a riaprire l'ufficio del giudice di pace a Empoli. Era stato un grosso errore di sottovalutazione nel passato aver lasciato che chiudesse. Invece il giudice di pace a Empoli serve eccome e per fortuna con un lavoro di squadra che ha visto coinvolti tutti i sindaci, i parlamentari e gli avvocati della nostra zona abbiamo raggiunto l'obiettivo». «Dal primo aprile sarà possibile per i cittadini e i professionisti recarsi in via Sanzio e trovare i servizi di cancelleria civile e penale - spiega ancora la sindaca - A breve comunicheremo anche una data ufficiale di inaugurazione a cui, ovviamente, parteciperanno le autorità giudiziarie a cominciare dalla presidente del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo che ringrazio per la disponibilità e la collabprazione».
E Barnini aggiunge: «Riportare i servizi giudiziari nella nostra città un passo importante per sottolineare l'importanza del nostro territorio all'interno della Città Metropolitana di Firenze e ci connota sempre di più come polo di servizi e di attività produttive del territorio fiorentino».
Il nuovo ufficio del giudice di pace (che era stato chiuso nel 2014) servirà per i cittadini di tutti gli undici Comuni dell’Empolese Valdelsa, compresi quei Comuni che prima facevano riferimento all'ufficio di Castelfiorentino e il Comune di Montespertoli che gravitava su Firenze.
Infine l'apertura di questo servizio completa l'opera di recupero e valorizzazione dell’edificio occupato dall'ex tribunale in via Sanzio, un edificio che rischiava di essere abbandonato al degrado.
«Tutto questo - conclude la sindaca - è stato possibile solo grazie all'Unione dei comuni sia per il lavoro di sintesi tra spese di personale e spese di funzionamento dell'ufficio sia per le risorse messe a disposizione per i lavori necessari sull'edificio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
