Il Tirreno

Empoli

Baby-tifosi e 200 agenti danno un calcio alle paure

di Marco Sabia
Baby-tifosi e 200 agenti danno un calcio alle paure

Ordine pubblico ok nonostante i timori della vigilia per l’arrivo di 6.000 napoletani grazie a task-force delle forze dell’ordine e centinaia di bambini al Castellani di Empoli

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Un’invasione (pacifica). Interi settori gremiti di famiglie con bambini, in occasione della festa del papà, grazie all’iniziativa dell'Empoli, che ha riempiendo le Curve Nord e Dinamica di baby-tifosi, con il coinvolgimento dei i giocatori delle scuole calcio affiliate, invitati dalla società del presidente Fabrizio Corsi.

Alla fine, quella di ieri, è stata una bella giornata di sport, grazie anche al dispiegamento di forze dell’ordine, voluto dal dirigente del commissariato Francesco Zunino, con oltre 200 agenti (carabinieri, poliziotti, finanzieri), coadiuvati da 24 vigili della polizia municipale dell'Unione dei Comuni. Non era una partita da “bollino rosso”, ma con uno stadio gremito da quindicimila spettatori, si temevano comunque momenti di tensione. Che non ci sono stati. E a proposito di numeri, notevole anche lo sforzo del 118, con la Misericordia di Empoli che ha messo a disposizione quaranta volontari e tre ambulanze.

Le forze dell'ordine hanno monitorato fin dalle prime ore del mattino le aree del centro, la stazione, gli svincoli viari e la zona dello stadio. Una task-force che, insieme a uno stadio pieno di famiglie, ha contribuito alla serenità di questa giornata calcistica. I tifosi del Napoli sono arrivati in massa. Molti da varie zone della Toscana. Ma Non solo. C'è - per esempio - chi arriva da Cesena, e che, passeggiando (tranquillamente) in via Masini (direzione Castellani), racconta come - dopo un inizio fatto di scetticismo - mister Maurizio Sarri abbia conquistato tutti, regalando al Napoli quel gioco scintillante divenuto un marchio di fabbrica del suo Empoli.

C’è chi è arrivato in città e si è diretto subito al Castellani; ma c’è anche chi tra i tifosi del Napoli già alle 9 del mattino è davanti all'hotel Da Vinci di Sovigliana - dove i partenopei hanno pernottato - per salutare i propri beniamini prima della partenza per il vicino stadio empolese. Tanti bambini, accompagnati dai padri, per mano o sulle spalle, con la maglietta del loro idolo (particolarmente gettonato), Hamsik e la sciarpa: oltre 100 persone attorno al bus della squadra, a caccia di una stretta di mano o di un selfie col giocatore di turno. Poi, intorno alle 11, l'autobus si muove in direzione del Castellani, dove viene accolto con altrettanto entusiasmo.

Una tifoseria colorata, folkloristica: all'ingresso della Curva Dinamica c'è un gruppo di Pistoia, con tanto di parrucche colorate; si mettono in posa, si fanno i selfie.

Anche qui famiglie coi bambini. Per qualcuno è l'unica occasione di vedere la squadra del cuore vicino a casa, per cui non poteva mancare l’appuntamento. Alla spicciolata il rumoroso “esercito” partenopeo entra dentro lo stadio. E fa festa; dopo il terzo gol, che sembra chiudere la partita (ma poi nella ripresa l’Empoli rientra clamorosamente in partita), partono i classici sfottò contro la Juventus, mentre fra le due tifoserie di Empoli e Napoli non accade niente (fatta eccezione per alcune isolate scaramucce verbali): nessun coro di discriminazione territoriale indirizzato verso i campani (come invece, purtroppo, accade puntualmente in molti stadi italiani); e dall’altra parte niente coretto “serie B” rivolto all’Empoli.

Il Napoli di Sarri è una squadra che diverte, che segna tanto, che pratica un calcio estremamente godibile. Proprio grazie a quel Sarri che dalla Serie B con l'Empoli è arrivato a giocare contro il Real Madrid in Champions League. E che ieri è tornato per la seconda volta al Castellani, dove ha lasciato piacevoli ricordi.

Ha salutato gli amici di un tempo, si è intrattenuto coi giocatori con cui ha condiviso anni indimenticabili e poi si è immerso nella partita. Una partita fatta di destini incrociati: Sarri, il terzino Hysaj (prima all'Empoli, ora al Napoli), il trequartista azzurro Omar El Kaddouri, che ha anche segnato su punizione alla sua ex squadra. Ed in panchina la mezzala Piotr Zielinski, senza dimenticare l'incontro fra il "maestro" Sarri e "l'allievo" Martusciello. E poi lo staff (Francesco Calzona, Simone Bonomi, Francesco Sinatti) che oggi accompagna Sarri e che Martusciello conosce a menadito.

Infine Lorenzo Tonelli, prima a salutare gli ex compagni e poi salito in tribuna, dove si è prestato ai selfie di rito. Il capitano Maccarone al termine del match ha sottolineato di essere legato affettivamente al suo ex allenatore, per i tre anni vissuti assieme. Intanto, mentre i padroni di casa tentano una rimonta che sarebbe stata epica (ma dallo 0-3 si fermano al 2-3), un gruppetto di bambini lascia la curva, per giocarsi la partita dei sogni, a bordo campo, con una pallina di carta e una cornice di pubblico straordinaria. Chissà chi ha vinto. Quella sul prato del Castellani ha premiato il Napoli, nonostante il guizzo d'orgoglio della banda di Martusciello, spinta dal ritrovato entusiasmo dei tifosi. Le strade si riempiono nuovamente di maglie azzurre, dell’Empoli e del Napoli. I sentimenti di chi le indossa sono diversi, ma nessuno “macchia” quella che resta una bella giornata di calcio.ALTRO SERVIZIO NELLO SPORT

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera