Il presidio
Fallisce il progetto di riaprire i fondi sfitti
Non ci sarà il Pop Up Lab bis, colpa di problemi organizzativi
EMPOLI. Poteva essere una nuova e importante occasione per rialzare le saracinesche del centro storico. Un'opportunità per vedere rifiorire quegli angoli del giro oggi appassiti e preda del degrado. E invece no, questa volta il progetto "Pop Up Lab" non invaderà le strade del cuore di Empoli. Nel 2014 l'iniziativa, che permetteva a singoli o a gruppi di persone di utilizzare gratuitamente i fondi sfitti del centro per alcuni giorni, allestendo negozi temporanei, era stata un successo. E il Comune aveva pensato al bis, da mettere a punto proprio in queste settimane, per rianimare alcune zone, come via Spartaco Lavagnini, o la parte di via Ridolfi che si interseca con piazza del Popolo. Ma alla fine non se n'è fatto niente, non ci sarà per ora una nuova chance per i "fondi fantasma" che si trovano ai margini del giro. Un successo...irripetibile.
Nel 2014 il progetto regionale Pop Up Lab aveva letteralmente illuminato le vetrine del centro. Erano stati individuati fondi chiusi e si era chiesto ai proprietari di metterli a disposizione. Successivamente era stata lanciata una chiamata verso nuovi progetti (call for ideas) aperta a singoli e gruppi formali o informali, che avevano proposto iniziative per animare i fondi. I vincitori avevano utilizzato gratuitamente i fondi a loro destinati per realizzare le idee presentate e organizzare attività sociali, culturali e commerciali.
Per tre giorni, ad inizio dicembre, erano tornati a vivere 17 spazi, fra via Spartaco Lavagnini, piazza Guido Guerra, via Ridolfi, via del Giglio, Canto Pretorio-piazza Farinata degli Uberti e via Leonardo Da Vinci. Un successo, sia per il colpo d'occhio, per gli empolesi che avevano visto il giro più vivo che mai e per i commercianti. Tanto che, qualcuno, aveva prolungato la sua permanenza per circa un mese. Per alcuni era stato lo addirittura lo spunto per far partire una nuova attività imprenditoriale. Purtroppo però l'esperienza non si potrà ripetere. Il Comune ha fatto un nuovo tentativo ma per problemi logistici e organizzativi che riguardano l'associazione Pop Up, nell’ambito della Regione, il progetto non si farà. Un centro da rianimare. Niente luci, ne movimento per quelle vie ai margini del centro che vivono una condizione di estremo abbandono dal punto di vista commerciale. Tra via Lavagnini e la porzione più periferica di via Ridolfi sono circa 30 i fondi sfitti. Da anni ormai non ci sono più attività e in quelle zone, la gente, non passa quasi nemmeno più. Dove una volta c'erano un panificio, un'importante atelier di abiti da sposa e un negozio di abbigliamento da bambini oggi ci sono solamente vetrine polverose e riempite dai graffiti e tante, tantissime saracinesche abbassate. In via Ridolfi invece, nel tratto che affaccia su piazza del Popolo, nel giro di poche settimane i negozi hanno chiuso uno dopo l'altro, come in una sorta di effetto domino e gli anfratti delle vetrine si sono trasformate in rifugio di disperati e senzatetto, che hanno costruito delle specie di dormitori con reti e materassi nascosti dietro le saracinesche. Mentre nelle quattro vie cardine, del cuore empolese, il turnover garantisce comunque un buon numero di fondi aperti.
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