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Empoli

Il circolo-simbolo di Avane raddoppia: ecco la pizzeria

di Chiara Capezzuoli
Il circolo-simbolo di Avane raddoppia: ecco la pizzeria

Lavori in dirittura d’arrivo nel quartiere legato a doppio filo con la casa del popolo «Orgogliosi della nostra storia, guardiamo al futuro: dobbiamo avvicinare i giovani»

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EMPOLI. Il circolo Arci i di Avane decide di investire sul suo futuro: verrà inaugurata tra poche settimane la nuova pizzeria-ristorante della struttura. Quella di Avane è una vera e propria sfida. Una delle tante, potremmo dire, considerando gli anni di sforzi e passione impiegati dei cittadini per questa casa del popolo a partire dagli anni del fascismo. Quella di aprire un’attività nel settore della ristorazione in un clima economico ancora incerto, comporta infatti una sfida dentro l'altra.

Da un lato, infatti, la sfida è quella di inaugurare quest'attività che porterà (è l'augurio e la speranza) ancora più persone all'interno del circolo, che è il terzo più popoloso a livello di Empolese Valdelsa. L'altra è quella di riavvicinare i ragazzi ai circoli Arci.

Avane non demorde, forte della sua storia e della sua gente. «Siamo terzi sul territorio come numero di iscritti. Ben 381 - spiega il presidente Angelo Simoncini - siamo un circolo pieno di attività e voglia di fare. Per questo motivo abbiamo deciso di investire ancora di più su questa struttura e aprire questa pizzeria, in modo da raggiungere quante più persone possibile».

La storia di questa casa del popolo, affonda le radici in epoca antecedente al Fascismo, quando un gruppo di cittadini costruì la casa del popolo in via della Motta. Poi Mussolini obbligò l'allora presidente attraverso un atto notarile, a cedere la casa del popolo ai fasci. E una volta caduto il fascismo, la casa del popolo restò nelle mani dello Stato. Questo fino al 1998, quando l'orgoglio d'Avane, fu decisivo per riavere indietro il patrimonio culturale e storico di questa gente. «In quell'anno l'amministrazione comunale ci ha concesso il diritto di superficie dove attualmente è il circolo, per poterci costruire 1.500 metri quadrati di struttura - spiega Mauro Arrighi, consigliere del direttivo - la costruzione del circolo fu interamente sovvenzionata dai cittadini di Avane e furono proprio loro che costruirono il circolo».

Il popolo d'Avane è sempre stato molto affezionato alla sua tradizione e alla sua cultura. Un attaccamento che parte proprio da questo Arci molto frequentato e sempre in piedi malgrado la crisi economica e di identità. E proprio tramite circolo, sono molte le attività da loro sovvenzionata e create, al fine di mantenere sempre attivo questo luogo.

«La popolazione ha risposto all'appello che abbiamo fatto e questo è molto importante - ricorda il vicepresidente Nedo Parlanti - per questo facciamo molte attività a sostegno del sociale come la befana e il carnevale per i più piccoli e poi la festa del primo maggio e molto altro ancora. Il tutto chiaramente gratuito».

«Anche per quanto riguarda lo sport siamo molto attivi - racconta il presidente Luciano Costagli - infatti sponsorizziamo la Polisportiva di calcio, la scuola di ciclismo e anche il pallacanestro e il calcetto». E ancora le attività si susseguono, passando dalla classica tombola e arrivando ad alcuni appuntamenti fissi per la fascia più anziana della popolazione oltre che le adozioni a distanza. Quello di Avane (che ospita la sede Arci Empolese Valdelsa) è un circolo vivo e attivo, con risorse e tanta passione, sia da parte dei volontari che dei frequentatori.

«Il nostro intento è quello di migliorare ancora la partecipazione e cercare di coinvolgere i giovani - spiega il consigliere Vincenzo Pucci - cercare di riattivare la presenza dei giovani è molto importante così come la loro presenza tra i volontari fa bene all'evoluzione della casa del popolo». Le speranze, adesso, sono tutte riposte sulla prossima apertura della pizzeria: un luogo che potrebbe riportare i giovani nella frazione e nel circolo di Avane.

Le radici del circolo di Avane restano salde anche da un punto di vista politico. La coesione e la stabilità del gruppo dei volontari è ancora forte e decisa malgrado il periodo difficile che sta vivendo il Partito Democratico: «Ci tengo a ricordare che da un punto di vista politico il direttivo e i volontari che fanno parte del circolo, costituiscono ancora un gruppo coeso e organizzato - specifica il presidente Angelo Simoncini - quindi la nostra presenza politica esiste ed è forte, anche se non interveniamo molto da un punto di vista di attivismo politico. Noi siamo ancora coesi e continuiamo a credere nei nostri ideali. Ciò non vuole dire che chiunque frequenti il circolo la debba pensare come noi, ci mancherebbe. Però il gruppo dei volontari è unito coeso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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