Il Tirreno

Empoli

emergenza sicurezza

I furti nelle case sono troppo perfetti, caccia ai basisti

di Marco Sabia
Una delle case messe a soqquadro dai ladri a Torre
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Una delle case messe a soqquadro dai ladri a Torre

Dopo la raffica di episodi a Fucecchio, tutti alla stessa ora in abitazioni senza i proprietari, si sospetta che qualcuno passi informazioni sulle abitudini delle famiglie

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FUCECCHIO. A Fucecchio i furti continuano ma c'è una zona che è più bersagliata delle altre. Il riferimento è alla frazione di Torre, dove - specie lungo via Ramoni - i ladri non mostrano pietà. Ma quel che colpisce ancora di più è che i loro colpi vanno sempre a segno, nonostante cancelli, inferriate, allarmi e sensori. L'orario è sempre lo stesso (attorno alle 20), quando in casa non c'è nessuno. Ma come fanno - questi malviventi - a sapere sempre per filo e per segno quando entrare in azione senza incontrare resistenza? Viene da pensare che a Torre ci sia qualcuno che spia i residenti, che ne studia le abitudini per colpire al momento giusto. Perché non è possibile che i ladri riescano ad entrare nelle abitazioni quando non c'è nessuno all'interno. Oltretutto a Torre - consci anche di vivere in una zona che si presta a questi fenomeni malavitosi - i residenti si sono dotati dei più disparati sistemi di protezione: allarmi di vario tipo, inferriate alle finestre, cani da guardia. Ma - sistematicamente - nessuna di queste "protezioni" riesce a mandare in frantumi i piani di ladri.

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Chi vive in zona ha iniziato ad usare i gruppi whatsapp per segnalare situazioni anomale, come auto non note che fanno avanti e indietro per le vie del paese. Oppure movimenti sospetti di persone che non vivono lì. Non passa giorno, infatti, in cui non venga segnalata un'auto piuttosto che un'altra, tanto che a volte si rischia di sfociare nella psicosi, complice il senso comune di insicurezza. Perché - nonostante ogni accortezza - i malviventi colpiscono e scappano. Senza contare il potenziale rischio costituito dal fatto che qualcuno potrebbe nel frattempo tornare a casa (perchè si è dimenticato qualcosa) e trovarsi a tu per tu coi ladri, finendo per reagire non si sa come. Stante la situazione attuale viene da pensare che sul territorio si aggiri qualcuno che aiuti i ladri nelle loro azioni, fornendo informazioni utili sui movimenti dei futuri derubati. In poche parole, dei basisti. Il basista è colui che, in una banda di malviventi, si occupa della raccolta di informazioni necessarie a compiere un crimine senza poi prendervi materialmente parte. Qualcuno che agisce nell'ombra, che non desta sospetti nella popolazione, che frequenta gli stessi luoghi degli altri e nel frattempo carpisce le abitudini e gli spostamenti dei residenti per poi riferirli a chi entrerà in azione facendo razzia negli appartamenti prescelti. A destare scalpore è anche la "territorialità" dei crimini, nel senso che in poche centinaia di metri di strada (vedi via Ramoni) i ladri hanno colpito 3 volte dal 24 febbraio.

E anche via Ultrario - dove i ladri hanno colpito 2 volte sabato - è una strada che interseca via Ramoni, l'arteria che collega Torre a Massarella. E c'è da dire che pure il modus operandi è sempre il solito: una volta scassinata o sfondata una porta (o una finestra), i ladri - senza nessuno in casa - distruggono fisicamente l'allarme, mettono tutto a soqquadro e rubano oro, gioielli ed orologi. Poi, in pochi minuti, si danno alla fuga. Il padrone di casa torna e trova la casa in condizioni pietose, non potendo far altro che chiamare i carabinieri. La gente è esasperata e anche in paese l'ipotesi dei basisti inizia a prendere campo,perchè d'altronde un certo clima di sospetto già c'è, data la paura di essere la prossima vittima. E anche le forze dell'ordine lavorano su questa pista.

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